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Russia: la dittatura che mostra la sua vera faccia sabato, 07 aprile 2007..... Guantanamo e confessioni sabato, 17 marzo 2007..... Nuda oscenità domenica, 04 marzo 2007..... Ce l'hanno fatta! lunedì, 15 gennaio 2007..... Nigeria, triple Hail to the rebels! giovedì, 21 dicembre 2006..... Ringraziamo i militari... mercoledì, 15 novembre 2006..... pure prodi... mercoledì, 20 settembre 2006..... Vasa vasa alla riscossa sabato, 27 maggio 2006..... Grande Giulietto! venerdì, 26 maggio 2006..... Scandalo nella chiesa venerdì, 19 maggio 2006.....
 
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Licio Gelli, Repubblica,
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Mohandas Ghandi, 1928

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Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

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Michael Rowbotham

"Le corporation al giorno d'oggi controllano le nostre vite: decidono cosa mangiamo, cosa vediamo,cosa indossiamo, dove lavoriamo e cosa facciamo.
Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

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Pier Paolo Pasolini

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sabato, 07 aprile 2007
Una nuova legge è stata approvata dalla Duma moscovita, ora in attesa della sola vidimazione da parte del sindaco della città, stabilisce la totale impossibilità pratica di organizzare qualsivoglia manifestazione, uccide il diritto delle masse di esprimere pubblicamente dissenso.
Certo, non si abolisce formalmente il diritto, ci si limita a renderlo impossibile da reclamare nella pratica, dopotutto l'effetto non cambia, ma si risparmiano parecchie accuse dall'europa, che per molto meno ha messo sotto embargo la palestina.
Si vieta che in un corteo ci siano più di due persone per metro quadro, così la piazza rossa (capienza mezzo milione) può ospitare appena quarantamila individui.
Divieto totale poi di manifestare vicino ad un qualsiasi luogo di interesse storico o artistico, come se fosse più importante tutelare la viabilità delle strade del centro o la visibilità di un monumento a Lenin che i diritti di una popolazione.
Ma tanto i manifestanti non noteranno grosse differenze: infatti fin ora già prima di arrivare lì dove una simile infrazione potrebbe essergli contestata venivano gentilmente caricati su cellulari e arrestati. Almeno questo è successo una quindicina di giorni fa, a 200 persone. Neppure il tempo di arrivare in città, alla stazione degli autobus e a quella ferroviaria li attendevano gli sfollagente, le camionette, un passaggio per uno stadio vicino dove sono stati ammassati.
Persino lo scacchista campione mondiale, Kasparov ha deciso di entrare nella scena politica e combattere contro il regime, guidando l'opposizione, anche in piazza. Per questo oggi è costretto a girare con una scorta di cinque uomini armati, quando si trova in Russia .
La situazione è tragica anche per i giornalisti che, diversamente dai nostri, fanno il loro dovere.
E' recente caso di Viktor Shmakov il quale è sotto processo con l'accusa di "istigazione all'insubordinazione alle autorità legittime", la stessa cosa che fecero Martin Luther King o Ghandi per intenderci.
Rischia cinque anni di carcere, per aver osato criticare il regime russo nel suo giornale.

Ma forse la notizia che merita maggior rilievo è l'esistenza di prigioni dei servizi segreti. La notizia è recente e la racconta il "novaja gazeta", il giornale della martire Politovskaia, sembra infatti che la duma stessa abbia approvato la legge che garantisce loro il controllo di alcune strutture detentive. In questi centri cosa succederà?
Facile indovinarlo, un servizio segreto a chi dovrà mai rendere conto delle persone che finiscono in simili centri, a chi se ogni sua operazione è coperta dal mistero?
Nessuno potrà impedire torture, indiscriminate operazioni di polizia, rapimenti, abusi di potere.

Questo e altro nella alleata dittatura russa.
sabato, 17 marzo 2007
Khalid Sheikh Mohammed, catturato ed imprigionato a Guantanamo già da più di quattro anni, ha infine confessato di essere la mente che ha ideato ed organizzato gli attentati dell'undici settembre 2001 e quelli del 1993 contro le stesse torri, oltre ad altri 27 crimini di cui sarebbe stato la mente.

La confessione è stata rilanciata su tutti i media, finalmente il mandante dell'11/9 confessa.
Quello che forse pochi hanno notato è che la confessione è stata resa a Guantanamo, sotto la tortura dell'annegamento ("Water Boarding"), di certo non ne hanno fatto accenno nei tg. Khalid addirittura, secondo quanto dichiarato dagli stessi ufficiali C.I.A. avrebbe resistito un "tempo record di due minuti e mezzo circa alla tortura del Water Boarding prima di iniziare a confessare".
Quello che Luogocomune.net sottolinea con prova di buona memoria storica è che il reo confesso di essere la mente dell'undici settembre in realtà c'era già, infatti la confessione era già stata estorta con la tortura nel lontano 2003 allo stesso Khalid.
Va anche ricordato che l'attentato del 1993, che lui ha "confessato", venne effettuato da una cellula che era stata infiltrata e finanziata dall'FBI, la quale aveva anche autorizzato l'attentato, come provarono delle registrazioni pubblicate sul New York Times.
A questa notizia si aggiunge il ricordo della presunta infermità mentale di Mohammed Atta (il "ventesimo attentatore" condannato per il dirottamento che non sarebbe riuscito a commettere), costretto a non difendersi da solo proprio in virtù di tale follia, della quale non ha dato nessun segno nè prima, nè durante, nè dopo il processo.
Dopo queste notizie lo stile d'indagine dell'amministrazione USA non può non ricordare quello della Russia sovietica, in cui i criminali confessavano crimini di cui erano innocenti, e chi era contro la verità ufficiale veniva spesso internato in manicomio.

Un'altra notizia vecchia quanto ignorata da chi sceglie quali far conoscere al pubblico e quali no: secondo la rivista New Statesmen, il governo americano ha offerto al governo pakistano una sostanziosa taglia per ogni "combattente nemico" che gli fosse stato consegnato generando così il rastrellamento sommario di  circa 689 individui venduti senza neppure che li si sospettasse di alcun legame con il terrorismo. Il quotidiano La Jornada quantifica che il 95% dei prigionieri di Guantanamo sia stato comprato in questa maniera.

Ma cosa spinge la C.I.A. a fare tutto questo?
Riflettiamoci, che senso ha subire le proteste di tutto il mondo per le atroci torture inflitte a persone che sono state comprate al mercato delle taglie, senza che possano avere oggettivamente delle informazioni utili?
Che beneficio possono sperare di trarne i generali a stelle e strisce dalla spesa di milioni di dollari solo per acquistare inutili riempitivi per celle e di altri milioni di dollari per estorcergli infornazioni che non hanno?
Forse si potrebbe trattare di un'elaborata mess'inscena per far si che si possano loro imboccare le confessioni giuste?
Per quanto abbiano fatto anche questo ciò non basta a spiegare un simile sforzo politico ed economico.
Inoltre perchè creare Guantanamo e le altre prigioni extraterritoriali della tortura per qualcosa che avrebbero potuto fare con comodo in una qualsiasi struttura militare?

No, il motivo deve essere ben più profondo.
Il motivo è più probabilmente che questi teocrati della violenza hanno voluto creare dei luoghi in cui potessero infrangere ogni legge ed ogni regola morale, una dimostrazione di potere assoluto e arbitrario, ma anche dei luoghi di totale impunità, luoghi che garantiscono un grande potere. Il motivo è anche che se li si accusa di eccessivo zelo nel perseguire i terroristi non li si può accusare nè dell'averli creati, nè dell'essere i veri organizzatori e realizzatori degli attentati stessi, e neppure di aver scatenato una guerra senza motivo.

Motivi quindi sia tattici che propagandistici, di un tentativo di eversione dell'ordine democratico e costituzionale delle grandi nazioni industrializzate in cui il cittadino è ancora libero di dissentire oggi un pò meno di ieri, ma ancora un pò più di domani.
domenica, 04 marzo 2007
W l'Italia, un programma di raitre, stasera ha deciso di deliziarci con un'inchiesta che mostra come è finita questa schifosa Italia del lassismo assoluto.
Il clientelismo alla luce del sole, così, come se nulla fosse, un "capo elettore" rivela di favoritismi, reti di voto di scambio e tutto quel disgustoso marciume in cui annega catanzaro e la nazione intera. Sotto l'occhio della telecamera raccomanda uno studente per un esame universitario. Rivela che controlla tutti i voti che gli vengono promessi, voti che di fatto non sono segreti.

I programmi non contano nulla, i partiti nemmeno, solo gli scambi di favori. Messo a nudo tutto quel marcio, passato finora sotto il nome di politica, in realtà miserabile lotta tra simoniaci delle poltrone. Metà degli elettori, o forse tutti, si vendono al miglior offerente, per cosa? favori, come un posto di lavoro o saltarsi la coda per un esame medico.

Piatti di lenticchie.

Cosa ci si è venduti? la crocetta su un foglio, la vita, l'anima... L'Italia intera. E' per colpa di questi venduti, di questi corrotti, si, corrotti elettori se le amministrazioni sono così inette, se la 'ndrangheta, la camorra o cosa nostra trova con chi accordarsi una volta passate le elezioni, se la legge viene buttata giorno per giorno nella spazzatura assieme ai nostri diritti e ai nostri soldi!

E gli onesti invece ancora stanno lì a chiedersi quale sia tra i due gruppi di corrotti il meno peggio a scannarsi pur di stare nella padella anzichè nella brace senza rendersi conto che fritti o arrostiti sempre cotti e mangiati si finisce. Senza rendersi conto che quei pochi che ogni tanto decidono di prendere la mentalità giusta, la mentalità del non accontentarsi di quelle briciole che i corrotti lasciano per mandare avanti la farsa, la mentalità di pretendere il giusto, il rispetto del mandato popolare, vengono scannati in pubblico per aver osato fare il loro dovere, e il nostro bene.

Si dirà che "altrimenti vince l'altro", che bisogna votare "contro", che bisogna "fermarli". Ma alla fine cosa si fa? Cos'è che vincono? poltrone e stipendi d'oro, nient'altro. Chi governa, chi fa le leggi è il parlamento, non i ministri, non il presidente del consiglio. Se anche vince una coalizione e riesce a mettere i suoi uomini al potere, quella coalizione non potrà far nulla senza i numeri sia alla camera dei deputati che al senato! E allora che succederà? nulla, i soliti corrotti faranno il salto della quaglia e verranno ben ricompensati, ma noialtri avremo imparato di chi ci si può fidare e di chi no.

E' ora che la divisione si smetta di subirla, quella patetica illusione di dividersi tra destra e sinistra; in un paese tanto incivile quale è il nostro una cosa simile non esiste, è ora di cominciare a fare la divisione ma tra brave persone e farabutti, tra chi vuole che le regole si facciano per rispettarle e chi vuole che si facciano solo per evitarle ai raccomandati, ai venduti, agli uomini di partito, ai vermi, ai corrotti, agli amici degli amici. Anche questa, in fondo, è mafia!

Non ne usciremo in tempi brevi, non basteranno nè cinque nè dieci anni. Se saremo fortunati la prossima generazione avrà a malapena la possibilità di assistere al conflitto tra onesti e corrotti. E bisogna iniziare a muoversi nelle sedi istituzionali, nei consigli comunali, nelle giunte regionali, nel parlamento, non soltanto nei movimenti o nei comitati che in fin dei conti più che fare pressione sui politici non possono. Non è possibile cambiare i politici, bisogna CAMBIARE POLITICI!

Ma se non si comincia, non si finisce.
lunedì, 15 gennaio 2007
Non sembrava neppure immaginabile eppure è stato fatto.
E' un evento semplicemente incredibile ma davanti alla prova dei fatti non possiamo che ammetterlo.
Gli USA sono riusciti nell'impossibile impresa di far rimpiangere Saddam agli Iracheni.
E non a quella minoranza  di privilegiati del regime di Saddam, ma alla popolazione in generale!
Lo dice l'Iraq Centre for Research and Strategic Studies / Gulf Research Center , Metodologia: interviste faccia a faccia con 2000 Iracheni adulti a Baghdad, Anbar e Najaf, condotte alla fine di Novembre 2006. Margine di errore, 3.1% .
Ecco i risultati:

Pensate che la situazione nel paese sia meglio oggi o prima dell’invasione guidata dagli USA?
Meglio prima: 90%
Meglio dopo: 5%
Non so: 5%
fonte
giovedì, 21 dicembre 2006
ribelle nigeriano anti-shellIn Nigeria, le bande di guerriglieri si scontrano da anni con le compagnie petrolifere; la stampa riferisce quasi puntigliosamente, anche se non in prima pagina, la cronaca di questa dura lotta, per quanto gli articoli siano spesso obiettivi, i titoli rasentano il catastrofico: "Ultimatum in nigeria: li uccidiamo", "Nigeria, serie di attacchi agli impianti petroliferi","Nigeria, attacco a postazione agip" e via dicendo.
Tuttavia queste cronache a volte anche puntigliose nel riferire i dettagli non consentono in alcun modo di ricavarne un quadro generale della situazione.

Di recente è avvenuto il rapimento di 3 tecnici italiani dell'agip, sui titoli si parla solo della minaccia di morte che sarebbe giunta dai rapitori. Le notizie invece fanno capire che da parte dei rapitori non ci sono state minacce: "pagateci E li ammazzeremo, se li volete indietro facciamo uno scambio di prigionieri" ecco cosa hanno detto.

E' una risposta ironica, chiara e lapidaria, quello che vogliono non sono i soldi, anche per un bambino è ovvio che non hanno la minima intenzione di uccidere gli ostaggi per ora. Perchè una risposta così secca e decisa? Non vogliono essere scambiati per alcuni di quei tanti, troppi che della pirateria e del rapimento hanno fatto una fonte di sostentamento. Ecco tutto.

La figura di questi guerriglieri è piuttosto atipica, tutto sommato. Parliamo ora di contro chi combattono, del contesto.
Secondo Human Rights Watch, nel rapporto "The Niger Delta: No Democratic Dividend", che cito testualmente: "troppo spesso le fuoriuscite d'olio distruggono terra coltivabile, o aree di pesca con assai scarsi tentativi di rimediare; le forze di sicurezza statale in forze agli impianti shell continuano a tormentare indiscriminatamente la gente; e i benefici dell'industria petrolifera sono ancora incanalati verso una ristretta elite".
A questi problemi non sono estranei tuttavia i corrotti politici della nigeria (che si trova al 138° posto nella classifica mondiale di percezione della corruzione, con 2,3 punti su 10, l'Italia, per paragone, è al 45° con 4,9), che non hanno minimamente investito in una conversione dell'economia verso campi diversi dal petrolio che rappresenta il 95% delle esportazioni e il 65% delle entrate statali, in uno stato in cui abita approssimativamente un quinto della popolazione dell'Africa intera ossia 133 milioni di abitanti, al nono posto nella classifica delle nazioni più popolate.

Le multinazionali petrolifere hanno invaso la loro terra, inquinato il loro ambiente e tramite le milizie fornite dallo stato nigeriano anche "tormentato la popolazione". Loro sono insorti e chiedono un'equa distribuzione dei profitti di quell'oro nero che si estrae dalle loro terre.
Non so voi, ma io tifo per loro, per quei ribelli.
mercoledì, 15 novembre 2006
PeaceReporter non ha mai voluto schierarsi politicamente. In redazione abbiamo idee diverse sulla politica. Ma forse la scelta di non schierarsi non deriva dal rispetto della pluralità di opinioni che abbiamo in redazione.
 
Una idea la abbiamo, siamo contro la guerra. Perchè la abbiamo vista e ne abbiamo sentito l'odore. Sappiamo cos'è, a differenza dei nostri politici.  Ed è questo a metterci fuori da ogni schieramento possibile.
Perché, lo abbiamo detto spesso, sulla scelta tra pace e guerra non c'è distinzione di sorta, tra le nebulose che adesso si chiamano centrodestra e centrosinistra, e che con la destra e la sinistra in realtà c'entrano davvero poco.
 
La nuova Finanziaria, per quanto ce la presentino come rose e fiori, è di quelle lacrime e sangue. Nuove tasse, nuovi tagli e sempre ai servizi al cittadino. Meno soldi per le scuole, per la sanità, per la ricerca scientifica: i pilastri di quella democrazia che bellamente andiamo esportando in giro per il mondo.
Ma le spese militari aumentano.

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mercoledì, 20 settembre 2006
Anche Prodi, andato in Cina, sembra aver contratto una malattia locale che qualche tempo fa contagiò addirittura Ciampi, sintomo principale, una delirante smania di chiedere la fine dell'embargo delle armi alla dittatura cinese, nei cui campi di concentramento (chiamati laogai) sono passati ormai solo tra i praticanti del Falun Dafa (causa una persecuzione religiosa) oltre 200'000 persone.
I casi di tortura accertati invece sono non meno di 40'000, con l'aggiunta di almeno 2'800 persone torturate a morte. Contro la Cina c'è inoltre l'accusa di estrazione di organi umani dai prigionieri, che viene da parte delle organizzazioni umanitarie internazionali (inclusa Amnesty international, ovviamente).
Per chi fosse intenzionato a firmare la petizione per richiedere l'intervento dell'ONU contro l'esistenza di questi campi e per l'interruzione di questa "raccolta di organi", è disponibile il sito http://petition.fofg.org.uk/organharvesting/

Indubbiamente questa malattia deve passare per la lobby italiana delle armi "leggere", una delle nostre industrie più fiorenti, un mercato che non conosce crisi in cui siamo i primi esportatori al mondo.

Salutiamo il caro presidente del consiglio, con i nostri auguri di pronta guarigione.
sabato, 27 maggio 2006
C'è un odore nuovo nell'aria, è odore di muffa e stantio, anche un pò di marcio, ma giuro che cinque minuti fa non c'era.
Ed ad emanarlo è lui, l'uomo che è tornato alla riscossa, l'uomo alla ribalta.
Ma non posso fare nomi, "mafia condicio" l'impone, e sì, è obbligatorio stare attenti da quando è tornato il famigerato ... VASA VASA.
In titanico scontro con la legalità incarnata insiste e persiste con siciliana caparbietà.
E' un uomo potente, molto potente, dice che visto che al suo nome corrispondono ormai quasi 100 mila risultati su google e che oltre al suo sito a parlarne bene sono in due: farà partire azioni legali contro tutti coloro che lo hanno diffamato.
Nel duemilatrentasei mi toccherà di pagare fior di quattrini questo scritto, se non faccio attenzione.
Vasavasa insiste e persiste, nulla può fermare i suoi poteri sovrumani, anzi sovrannaturali, no, DI PIU': PRE-ELETTORALI.
Anche le potenze eteriche (dette anche dell'etere) gli si sono piegate!
Raitre è stata costretta a non trasmettere un film su Falcone e Borsellino, dicono per non avvantaggiare la sua avversaria, ma la realtà è un'altra: quando si offende la mafia si offende vasa vasa.
Nemmeno i poteri ultraplanetari-satellitari del cielo stesso (Sky per gli anglofoni) hanno potuto nulla contro le CUffère che il vasa vasa gli ha scatenato contro, "la mafia è bianca" è caduta sotto i suoi colpi, scivolando via dal palinsesto della volta celeste (che in inglese, ripeto è sky).
Neppure i complotti contro di lui possono nulla, o almeno questo è quello che ci dice.
Quando all'arresto del big boss bibidi bù furono scovati i SUOI manifesti elettorali nella tana del porco ha gridato allo scandalo.
Mica perchè il bibidi bù aveva i suoi manifesti? Si è incazzato perchè dopo che erano stati trovati i "comunisti" avevano subito pensato male, è ovvio!
Ma per lui questi sono solo un pò di CUffetti in faccia dati con la scarsa violenza di una mamma che dice "Tòtòtò!" il siculo infatti salta subito all'attacco dei calunniatori, grida al complotto, denuncia la farsa, infondo lui che c'èntra?
Ha fatto stampare milioni di pezzi di carta igienica elettorale con la sua effige e dovrebbe sapere che fine fa ognuno di loro?
Di una decina posso dirgli io che fine hanno fatto per testimonianza diretta, incluso lo straziante momento dello sciacquone, se è interessato a saperla mi contatti.
Ma è ovvio che l'essere indagato per aver parlato ad un indagato per mafia del fatto che l'avevano imbottito di cimici (dicesi concorso esterno in associazione mafiosa o favoreggiamento?) non ha nessun legame con l'essere il candidato preferito di Bibidi Bù.
In sua difesa si è levata la voce di un uomo molto SGARBato, che addirittura ha osato dire che il defunto marito dell'arcinemica di vasavasa è stato strumentalizzato (lei il marito non lo ha nominato nemmeno una volta che io sappia) e che se questi fosse vivo ora gli farebbe "TòTò" a gestacci e scapperebbe con il vasa vasa a CUFFarsi insieme a lui in piscina.
Per farla breve lo SGARBato ha cercato di rubare il borsellino a Rituzza nostra.
Attenti dunque, a vasa vasa un uomo un pò CUffo ma comunque pericoloso!

P.S.
La mia indicazione di voto è definitivamente contro Totò Cuffaro.
CUFFARO, MAVAFFANCUCULO
P.P.S.
Ai gentili avvocati (tutti gli altri possono fermarsi qui): si noti come non ci sia necessariamente alcun legame tra il testo e i post scriptum, si noti inoltre che il testo presenta alcuni refusi, per mia pigrizia nel cancellarli, e li si prega di non tener conto delle maiuscole, che hanno origine da Un PiccOLo prOBLEma con La mIA tastIErA.
Soprattutto, gentili avvocati, Dove ho scritto CU era ovviamente inteso BU, e qualche volta TU.
E ovviamente, la parola "mavaffancuculo" non essendo presente nel dizionario italiano non è da considerarsi lesiva della dignità di alcuno, in realtà, signori avvocati, il suo significato è "ti auguro di cuore gioia felicità e amore". Fidatevi!
postato da: paskal007r alle ore 09:40 | Permalink | commenti
categoria:cronache commentate
venerdì, 26 maggio 2006
 mercoledì 24 aprile, Canale 5, Matrix.

In una doverosa ultima serata con inizio a mezzanotte inoltrata, ricompare l'argomento tabù.
11 settembre (QUI la puntata).
Mentina pone a singolar tenzone un sarcastico e strafottente Taradash contro un integerrimo Giulietto Chiesa, sulla questione della "vera verità" sull'undici settembre.
La trattazione dell'argomento è stata tragicomica, visto che da parte di Mentana i servizi arrivati sono stati fin troppo sintetici (il filmato "alternativo" è stato brutalmente tagliato e manca del tutto dalla versione on-line della trasmissione), e che dalla trasmissione sono stati illustri assenti i fatti, argomento nevralgico su cui Chiesa ha cercato eroicamente di puntare in tutti i modi.
Da parte di Taradash solo illazioni, sarcasmo e un tentativo penoso di portare la discussione dalla questione dei fatti alle loro conseguenze, interminabili elucubrazioni (sempre sarcastiche) sull'origine di un complotto mondiale fatto da chissà chi e chissà per qual motivo, accostando continuamente Chiesa e gli "alternativi" ai negazionisti (quei poveri illusi che sperando di "dimostrare" che l'olocausto sia solo un'invenzione, nonostante i processi di Norimberga).
"E secondo voi Bush aveva bisogno di un attentato per attaccare l'afganistan?"
Secondo me, SI!
Ma ascoltando quello che dice lui stesso più tardi la cosa diventa chiara dice infatti che abbiamo visto come una politica che tendeva ad un isolamento da parte degli stati uniti sia stata interrotta da un attentato che li ha "costretti" ad occuparsi dell'estero.
Non ne aveva bisogno ma è comunque successo per quello.
Tale è stata la superficialità e l'indisponenza di Taradash che uno spettatore esasperato gli ha gridato "BASTA!" ed è stato allontanato dalla trasmissione.
Giulietto invece no, lui ha rifiutato ogni deviazione. Nonostante le provocazioni l'ha detto chiaro e tondo: "non sono qui per parlare di politica, sono qui per parlare dei fatti".

In effetti la situazione si può rappresentare con un esempio:
Viene trovato Bush morto con un buco in fronte e una pistola abbandonata lì vicino, c'è un video in cui si vede l'assassino, un islamico sparare alla vittima.
Però l'autopsia, ricontrollata tre volte per sicurezza, dice che nel momento in cui il colpo è stato esploso la vittima era già morta.
Ecco, seguendo il metodo-Taradash prima di guardare i dati dell'autopsia dovremmo preoccuparci di quale assurdo complotto dovrebbe esserci dietro all'omicidio di Bush se non è avvenuto da parte dell'islamico, complotto troppo assurdo, non è possibile che l'assassino non fosse l'islamico, e poi l'assassino "per puro caso"  va lì a sparare ad un cadavere?
("per puro caso quegli aerei vanno a colpire le torri prima che vengano demolite?" aveva detto in trasmissione)
E comunque chi ha fatto l'autopsia doveva chiaramente essere un comunista, antisemita e antiamericano.
Era un ebreo di new york? Chissenefrega, sono scuse!

Dalla trasmissione traspare solo una cosa: Giulietto Chiesa è un GRANDE!
postato da: paskal007r alle ore 20:39 | Permalink | commenti (2)
categoria:controllo di massa, cronache commentate
venerdì, 19 maggio 2006
Il Vaticano chiede al sacerdote, pluriaccusato, di ritirarsi dai ministeri
50 anni di denunce contro il prete fondatore dei Legionari di Cristo

Il Papa mette a riposo Padre Maciel
accusato di abusi sessuali su seminaristi


<B>Il Papa mette a riposo Padre Maciel<br>accusato di abusi sessuali su seminaristi</B>
Padre Maciel Dellogado

CITTA' DEL VATICANO - E' stato il Papa in persona ad approvare la decisione di punire padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, colpevole di abusi sessuali su ex seminaristi. L'anziano sacerdote, dopo attente investigazioni da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, è stato invitato "ad una vita riservata di preghiera e di penitenza, rinunciando ad ogni ministero pubblico", e la sua persona viene distinta dalle benemerenze che la Congregazione ha finora acquisito. Il Vaticano ha quindi optato per un allontanamento del sacerdote, rinunciando al processo canonico.

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E' una storia un pò strana, e molto triste quella di un prete pedofilo che l'ha fatta franca dopo cinqu'antanni e che dalla giustizia degli uomini non è mai nemmeno stato sfiorato, a leggere l'articolo gli unici che hanno indagato sulla questione sono stati quelli della stessa Chiesa, un pò come dire che i panni sporchi se li lavano da soli.
Certo, è rimasto un bell'alone visto che dopo mezzo secolo si becca solo una pacca sulle guance e la sospensione nemmeno ufficializzata da una sentenza.
postato da: paskal007r alle ore 17:05 | Permalink | commenti (1)
categoria:controinformazione, inciuci, cronache commentate