Ho rimandato parecchio il grande passo, ma ormai è inevitabile.
Inutile continuare questo strascico, questo blog non può vivere nei ritagli di tempo.
Per ora abbandono la Grande Guerra delle Parole, la frontiera dell'informazione, ma non è un addio.
Si tratta di una fase temporanea, è che sono giunto ad un punto della mia vita in cui devo prima di tutto far chiarezza dentro me stesso, non si può tracciare la rotta verso gli obiettivi se non si decide quali sono e per farlo occorre lucidità.
Io invece navigo nel caos di un rinnovamento interiore che dura ormai da quasi un anno, sono nel pieno della mia evoluzione come individuo e voglio aspettare di essere abbastanza Fermo, abbastanza capace di controllare, oltre alla mente, anche il cuore, con cui solo da qualche mese ho ricominciato a relazionarmi.
E no, non intendo cuore nel senso comune, amoroso del termine.
Intendo dire che se fino all'anno scorso vivevo ancora in quella che un filosofo ha definito "episteme" cristiana, convinto che gli istinti fossero solo qualcosa da reprimere tesi ad annullare la razionalità, adesso vivo in base a nuovi assiomi, puntando all'equilibrio tra ragione ed emozione, al gestire entrambe al meglio.
Però non è facile imparare a gestire l'emozione da un giorno all'altro, dovendo contemporaneamente mantenere una bella media di esami e di voti, dovendo contemporaneamente affrontare la città, le relazioni sociali, dovendo, insomma, vivere la quotidianità.
Spero di risolvermi al più presto, fino ad allora, arrivederci.
Inutile continuare questo strascico, questo blog non può vivere nei ritagli di tempo.
Per ora abbandono la Grande Guerra delle Parole, la frontiera dell'informazione, ma non è un addio.
Si tratta di una fase temporanea, è che sono giunto ad un punto della mia vita in cui devo prima di tutto far chiarezza dentro me stesso, non si può tracciare la rotta verso gli obiettivi se non si decide quali sono e per farlo occorre lucidità.
Io invece navigo nel caos di un rinnovamento interiore che dura ormai da quasi un anno, sono nel pieno della mia evoluzione come individuo e voglio aspettare di essere abbastanza Fermo, abbastanza capace di controllare, oltre alla mente, anche il cuore, con cui solo da qualche mese ho ricominciato a relazionarmi.
E no, non intendo cuore nel senso comune, amoroso del termine.
Intendo dire che se fino all'anno scorso vivevo ancora in quella che un filosofo ha definito "episteme" cristiana, convinto che gli istinti fossero solo qualcosa da reprimere tesi ad annullare la razionalità, adesso vivo in base a nuovi assiomi, puntando all'equilibrio tra ragione ed emozione, al gestire entrambe al meglio.
Però non è facile imparare a gestire l'emozione da un giorno all'altro, dovendo contemporaneamente mantenere una bella media di esami e di voti, dovendo contemporaneamente affrontare la città, le relazioni sociali, dovendo, insomma, vivere la quotidianità.
Spero di risolvermi al più presto, fino ad allora, arrivederci.






















