La rete, internet, sta aprendo le porte ad un nuovo modello di comunicazione.
E' una cosa che viene comunemente insegnata nei corsi universitari riguardanti "teoria e metodo dei mass media": si tratta di una rivoluzione che non ha pari nella storia, ben più importante per esempio dell'invenzione di Gutemberg della stampa a caratteri mobili.
La comunicazione naturale, a viva voce, è una comunicazione che da 1 persona ne raggiunge 1 è la comunicazione dello stato primordiale della società, la condizione che rendeva inesistente il 4° potere che Wells ha immortalato migliaia di anni dopo.
La scrittura è una forma di comunicazione innovativa, che ha sconvolto le società, portando il rapporto in ragione di 1 a 10-50, garantendo grandi poteri ai detentori della scrittura, in genere nobili e sacerdoti. Lo stesso per il libro, che ha portato il rapporto verso l' 1 a 1'000, creando per la prima volta la forma della comunicazione di massa, non più appannaggio esclusivo di una restrittissima elite, ma nemmeno adatta al "volgo".
Risultato fu il crollo del potere dell'aristocrazia in favore, guardacaso, delle nuove classi che avevano acquisito la possibilità di fruire di questa invenzione, finanziando la stampa di libri.
I giornali, le radio e i mass-media in generale hanno portato il rapporto ad 1 a 1'000'000, conferendo un potere immenso a quei pochissimi che riuscivano a controllare la fonte, è l'apice del 4° potere.
Internet, per la prima volta nella storia umana ha aumentato non il numero di destinatari, ma il numero di fonti, che così riguadagna la parità, come era nella comunicazione orale, ma con il vantaggio di essere dotata di una suprema diffusione. Il rapporto è diventato 1'000'000 a 1'000'000, ne consegue la distruzione di quell'esclusività, di quel potere che era unicamente appannaggio di chi controllava l'unica fonte.
E' incalcolabile la portata di questa rivoluzione, è come se si passasse dalla prima lampadina al pc ultimo modello in una generazione, un aumento in progressione esponenziale delle possibilità di sviluppo della società.
Eppure questa rivoluzione può essere uccisa sul nascere.
La rivoluzione è resa possibile dalla totale indipendenza della rete: nessuno ha il controllo sulla comunicazione, tutti sono allo stesso piano, ed è solo in virtù di questa eguaglianza tecnica che è possibile l'eguaglianza a tutti gli altri livelli.
Ci sono due gangli cardine, due bandoli di questa immensa matassa che però possono essere tirati per eliminare l'uguaglianza.
Il primo sono i sistemi di ricerca e indicizzazione, l'occhio dell'utente sulla rete.
Google per esempio ha esercitato questa sua facoltà censoria di recente sul sito di informazione Uruknet.info (uno dei più critici siti di controinformazione sull'Iraq occupato) eliminandolo dal servizio Google News senza alcuna ragione tecnica nè alcun preavviso.
Semplicemente è stato cancellato, questo in concomitanza con numerosi attacchi informatici che sono stati diretti da "soliti igNOTI".
Il secondo è la neutralità della rete, la voce dell'utente, che è distribuita in maniera equa tra tutti i fruitori dei servizi, in quanto al gestore non è concesso fare contratti discriminatori in base ai contenuti che passano per i suoi sistemi. La discriminazione non è da intendersi al singolo utente che da casa riceve i suoi dati, ma alla fonte di questi dati.
E' impossibile per esempio che il sistema possa discriminare tra il video che state guardando dal blog di un vostro amico magari su un server personale e quello che state guardando dai server di MTV o You Tube.
Eppure le ultime polemiche tese alla deregolamentazione stanno minando la neutralità della rete, in Italia. Già in passato è stato fatto un primo tentativo in questo senso da parte di Telecom Italia con “Rossoalice”, tuttavia grazie all'intervento dell'Associazione Italiana Internet Provider che tramite un esposto notificò la situazione alla DG Concorrenza a Bruxelles, è stata imposta la cessazione di questa pratica discriminatoria. Ora la battaglia è portata avanti attraverso il sito www.regoleperiptv.it .
Negli USA si è invece già arrivati ad una rete a 2 velocità che penalizza il fruitore di servizi costringendolo a non poter sfruttare appieno la propria banda per tutti i servizi a disposizione ma solo per quelli "autorizzati".
Paradossalmente anche le grandi aziende che usufruirebbero dei servizi di fascia alta, come Microsoft, in questa battaglia sono schierati a favore dei clienti in quanto una situazione del genere costringerebbe i colossi a scegliere tra tutti i contratti quelli più costosi per rimanere competitivi cosa che significherebbe un aumento dei costi per le aziende. Per creare questa situazione di limitazione su base censoria (intendendo in base al "census" latino, il grado di ricchezza) si adoperano invece i fornitori di banda che potranno offrire contratti per loro più lucrativi incuranti del danno mortale inferto alla democrazia.
Qualche giorno fa sul blog di Grillo è comparsa un'immagine scioccante, questa immagine.FATTURATO: 83,4 milioni di euro (161.500 miliardi di lire)
.. Il Giappone è uno dei maggiori importatori di legname tropicale nel mondo. La Mitsubishi Trading Company è una delle più potenti compagnie giapponesi di legname tropicale, ottenuto dalla distruzione delle foreste. Essa ha estese operazioni di sfruttamento delle foreste in Brasile, Indonesia, Filippine, Papua Nuova Guinea, Cile, Canada. In Malesia le operazioni di disboscamento della Mitsubishi procedono ininterrottamente 24 ore al giorno, distruggendo le foreste negli stati di Sabah e Sarawak al ritmo di 300.000 ettari all'anno. Questa compagnia non solo uccide gli alberi, ma distrugge anche culture. I Penan, i Kayan, i Kenyan, i Kelabit e gli Iban, tribù indigene malesi, stanno disperatamente cercando di salvare la loro casa, la foresta, dalla distruzione. Essi hanno provato con mezzi legali, hanno organizzato blocchi nonviolenti per fermare i camion e i bulldozer, e sono stati arrestati. L'operazione della Mitsubishi è davvero un caso di genocidio culturale: il disboscamento diffonde la malaria e la tubercolosi fra gli indigeni. Molti sono ridotti in povertà perché le loro tradizionali fonti di cibo sono distrutte. Altri ancora sono costretti ad emigrare nelle città. Oltre alle persone, milioni di animali, uccelli, piante e insetti sono stati spazzati via dalla distruzione della foresta. Pur ammettendo il legittimo bisogno di legname, il Giappone usa la maggior parte del legno tropicale in modo dissennato: casseforme per il cemento armato usa-e-getta, mobili fai-da-te, bastoncini per ristoranti .. In tutti questi casi ci sono alternative meno distruttive dal punto di vista ambientale.
.. Il Gruppo Mitsubishi, o 'Keiretsu', consiste di 29 compagnie .. con 131 industrie connesse, fra cui Mitsubishi Bank (la terza nel mondo), Mitsubishi Electric, Mitsubishi Motors, Nikon Corporation, Bank of California, Kirin Beer, e Value Rent-a-car. Sebbene queste compagnie siano collegate tra di loro in vari modi, comprese quote azionarie incrociate, non c'è nessuna singola compagnia che le possiede tutte ..: la Mitsubishi Corporation è una compagnia commerciale che non può essere direttamente boicottata.
COSA COMBINA NEL MONDO LA MITSUBISHI
.. Una consociata Mitsubishi, la Alberta Pacific, in Canada è impegnata nel taglio degli alberi in una vasta zona a nord-est dello stato di Alberta, il che ha conseguenze negative sulla vita dei popoli Cree e Dene, molti dei quali vivono in territori mai ceduti al governo e tuttora rivendicati dai nativi americani.
.. Negli ultimi 15 anni sono state distrutte vaste aree di foresta tropicale in Sarawak, dove le operazioni di taglio continuano per 24 ore al giorno, alla luce di riflettori. La Mitsubishi ha operazioni di taglio in nove nazioni. Un'altra consociata sta per aprire una miniera in un'area costiera della foresta tropicale dell'Ecuador, nelle terre della nazione indiana Awa e nella Riserva Ecologica Cotacachi-Cayapas, una delle zone prioritarie per la conservazione della biodiversità in Ecuador.
ENERGIA NUCLEARE: la Mitsubishi Heavy Industries fornisce i seguenti servizi per l'industria nucleare: .. fornitura di plutonio, inceneritori di rifiuti radioattivi, riprocessamento e trattamento delle acque.
ARMI: la Mitsubishi Heavy Industries è anche produttrice di armamenti, in particolare: aerei, missili, cannoni, carri armati.
Dal sito: www.fenice.info
copiaincolla da un commento nel blog di Di Pietro
X TUTTI Subject: Appello internazionale
CINQUE MINUTI PER IL NOSTRO PIANETA
GIUDITTA DEMBECH aderisce e vi invita ad aderire a questa
INIZIATIVA INTERNAZIONALE con un piccolo gesto molto significativo
Il cambiamento climatico ci riguarda tutti, ma è un argomento che purtroppo non sembra importare molto,
eppure ha implicazioni etiche, economiche e politiche importantissime!
L'ALLEANZA PER IL PIANETA TERRA
(Gruppo francese di associazioni ambientaliste internazionali)
lancia un appello a tutti i cittadini del pianeta
STACCATE LA CORRENTE PER CINQUE MINUTI
IL GIORNO 1 FEBBRAIO DALLE ORE 19,55 ALLE ORE 20
Non si tratta di una iniziativa per risparmiare elettricità, ma di attirare l'attenzione dei cittadini e dei media sull'urgenza di mettere le questioni ambientali all'ordine del giorno nelle agende dei nostri politici!
PERCHE' PROPRIO L'1 FEBBRAIO?
Perchè è il giorno in cui verrà pubblicato il uovo rapporto del gruppo di Esperti Climatici delle Nazioni Unite
E' l'occasione per dimostrare che siamo tutti consapevoli, presenti e partecipi.
Questo gesto potrebbe avere un reale peso mediatico e quindi politico.
Vi saremmo grati se vorrete far circolare il più possibile questo appello a quante più persone attorno a voi
penso questo possa interessare tutti.
Grazie Mauro