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"Fatti non foste a viver come bruti"
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Licio Gelli, Repubblica,
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"Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente"
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"una sola isoletta (l'inghilterra) oggi tiene il mondo in catene. Se un'intera nazione di 300 milioni di abitanti si desse a uno sfruttamento economico di questo tipo, spoglierebbe il mondo come uno sciame di locuste"
Mohandas Ghandi, 1928

"Occhio per occhio lascia tutti ciechi"
Dr Martin Luher King

"tra tutte le cose vili che ci sono sulla Terra, Nessuna è vile come il denaro"
Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

"Affermare che il sistema finanziario è impazzito è inesatto. La reale situazione supera questa descrizione, e sarebbe riduttivo credere che nessuno coinvolto in questo processo guardi a fondo in quello che stannofacendo e semplicemente scoppi a ridere dell'innata follia del processo"
Michael Rowbotham

"Le corporation al giorno d'oggi controllano le nostre vite: decidono cosa mangiamo, cosa vediamo,cosa indossiamo, dove lavoriamo e cosa facciamo.
Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
Pier Paolo Pasolini

"Ma coe fa la gente a guardare questi che tutto il giorno dicono stupidaggini?"
Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, a proposito de Il grande fratello
13 ottobre2004

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(Umberto Galimberti)

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martedì, 28 novembre 2006
Fonte: www.pressante.com

Scritto da Marco Travaglio
  
 La notte delle elezioni ero a Telelombardia a commentare i dati che via via giungevano dal Viminale. Era in studio l’ex sondaggista di Berlusconi, Luigi Crespi, il quale confrontava i dati con i sondaggi e gli exit poll di tutti gli istituti di rilevamento italiani e stranieri, e rilevava che tutti avevano azzeccato al dettaglio i risultati di tutti i partiti, anche i più piccoli, tranne due: l’esito di FI (sottostimato dai sondaggisti) e la percentuale delle schede bianche (sovrastimato dai sondaggisti). E chiudeva con una sola parola: “Brogli”. Poi arrivò il ds Franco Grillini, che rivelò: “Il partito sta presidiando le prefetture, abbiamo l’impressione che stia accadendo qualcosa di grave”.

Da allora decine di giornalisti raccontavano a mezza voce che quella notte Pisanu e Berlusconi avevano litigato furiosamente.
Per sette mesi i giornali hanno atteso senza fiatare che il Viminale si degnasse di comunicare i dati delle schede bianche: un ritardo che nemmeno nelle isole Andamane. Per sette mesi stampa e tv hanno riferito, senza muovere un sopracciglio, le accuse di Berlusconi che dava per sicuri i “brogli della sinistra”. Per sette mesi i giornali - salvo rare eccezioni - hanno finto di non accorgersi dell’uscita di un libro, “Il broglio” di Agente Italiano, pieno di riferimenti precisi sui misteri del 9-10 aprile. Ora due giornalisti, Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani, hanno avuto il coraggio di fare quello che in Italia non fa quasi più nessuno: un’inchiesta giornalistica. Ci hanno messo la faccia e la firma. L’hanno intitolata “Uccidete la democrazia!”. Da ieri è in tutte le edicole, in dvd, con Diario.
 
Finora, soltanto Lucia Annunziata ed Enrico Bertolino hanno avuto il coraggio di parlarne in tv. Comunque la si pensi, è doveroso vederla e discuterne, per evitare che anche quest’inchiesta, come tante nel recente passato, scivoli via come un’opinione più o meno fondata, dunque confutabile con altre opinioni in un bel dibattito catodico. Lo scriveva l’altroieri Michele Serra su Repubblica: ci vorrebbe un Garante dei Fatti, un’Authority dell’Oggettività per farla finita con l’opinionismo che sta uccidendo il giornalismo. Se Deaglio e Cremagnani fanno domande giuste, qualcuno dovrà fornire risposte giuste.
 
Se Deaglio e Cremagnani diffamano o calunniano qualcuno, dovranno essere condannati per calunnia o diffamazione (“Se ha ragione Pisanu, mi porterà via la casa”, ha detto Deaglio). Ma se dicono cose vere, se quelle cose sono realmente accadute, in galera non ci dovranno finire loro. Ci dovrà finire chi quelle cose le ha fatte. E, finché non sapremo la verità, i giornali dovranno tener vivo l’argomento, pretendendo la verità. Che non è un diritto del centrosinistra (così poco interessato a sapere se è stato davvero scippato) e dei suoi elettori, ma di tutti i cittadini italiani, comunque abbiano votato.
 
Il tema è un po’ più cruciale del velo islamico, del delitto di Cogne e della fiction di Lino Banfi. Perché, se le accuse sono vere, hanno un solo nome: colpo di Stato. Il giallo c’è tutto: le bianche (ma non le nulle) che crollano uniformemente in tutto il Paese alle politiche, per risalire prodigiosamente un mese dopo alle amministrative; il ministro dell’Interno che, anziché stare al Viminale, fa la spola con casa Berlusconi mentre il flusso dei dati s’interrompe per un lungo periodo; i sondaggi che azzeccano tutti i partiti tranne uno, il solito; l’improvviso giro di prefetti alla vigilia delle urne; il Viminale che tace per sette mesi proprio sulle schede bianche; la società informatica addetta allo scrutinio elettronico in quattro regioni, che ha come partner il figlio del ministro . E Bellachioma che, come la famosa gallina che canta per prima perché ha fatto l’uovo, tuona contro i brogli della sinistra ancor prima che le urne siano aperte, per poi proseguire dopo.
 
Il dvd del Diario ha anche le sue debolezze. Per esempio, colloca i presunti brogli in sede di conteggio centrale, anziché (come faceva il libro di Agente Italiano) nei seggi, prima della compilazione dei verbali. Per esempio, trae la conclusione (non dimostrata) che tutti i misteri del 9-10 aprile si spiegano con un milione e mezzo di voti sottratti dalla destra alla sinistra, rischiando così di depotenziare i fatti provati: e cioè i buchi neri che finora il Viminale non ha spiegato. Si spera che, dopo il lungo sonno, i giornali terranno viva la faccenda finché tutti i dubbi non saranno cancellati.

 

Per ora, grazie Enrico e grazie Beppe.

 

Dal blog di Gisa "Videopolitik" ecco il filmato dell'inchiesta di Rainews24 sui brogli elettorali, prologo doveroso del film "Uccidete la democrazia" di Deaglio e Cremagnani.

sabato, 25 novembre 2006

La Casa della Cultura e della Legalità di Genova è impegnata da anni in una dura battaglia contro la mafia. Perché anche a Genova c’è la mafia, anche se molti preferiscono non saperlo. Per le minacce ricevute sono costretti a presidiare giorno e notte (da 165 giorni) la propria sede. Ora sono anche alla canna del gas, come sovente capita a chi non ha paura di farsi dei nemici. Se non trovano nuovi contributi finanziari, chiudono. Perché dedizione, coraggio e lucidità non bastano, senza i soldi per le spese vive. Su www.genovaweb.org il loro appello, che merita ascolto.


da www.pieroricca.org
postato da: paskal007r alle ore 18:59 | Permalink | commenti
categoria:controinformazione, passaparola
venerdì, 17 novembre 2006
Ti hanno battezzato, ti sei cresimato.
Pensi che la morale cattolica sia basata sui dieci comandamenti, sull'amore verso il prossimo. Che la regola più importante sia "ama il prossimo tuo come te stesso".
Ci credi, il prete lo ripete sempre a messa. Hai fede.
Hai fede che se rispetti i principi, i comandamenti verrà un giorno il tuo premio.

Prendiamo il comandamento NON UCCIDERE.

Negazione.Infinito.
Non ammette eccezioni, la lingua è chiara.
La chiesa le eccezioni invece le ammette eccome, infatti non condanna, per esempio, la pena di morte.
Di casi come questo il catechismo ne è pieno a essere sbagliata è l'impostazione di fondo.
L'impostazione di fondo.
Qual'è l'impostazione di fondo del cristianesimo?

Bontà, altruismo, opere di bene?
Niente affatto.

Prendiamo i 10 comandamenti ancora una volta stavolta testo integrale esodo 20:2-17, non la riveduta e corretta del catechismo.

2 «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: 3 non avrai altri dèi di fronte a me. 4 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6 ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
7 Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9 sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10 ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11 Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
12 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
13 Non uccidere.
14 Non commettere adulterio.
15 Non rubare.
16 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17 Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».


Noti niente?
I primi 12 versetti riguardano l'amore, la bontà ecc ecc?
No.
Non uccidere (che dovrebbe essere il primo) è solo al 13° versetto.
PRIMA VIENE L'OBBEDIENZA. Obbedienza a dio, alla religione, al tuo popolo, ai tuoi capi, ai tuoi genitori, a chi stava lì prima di te.

Peccato originale?
Adamo ed eva sono rei di aver pensato con la propria testa.
Premio dell'aldilà?
Sarai libero di servire dio fino ala fine dei tempi.
Come puoi guadagnartelo?
Obbedendo ai dettami della sua chiesa.
Dalla culla alla tomba col capo chino e vuoto. Vuoto come prima del peccato originale, che il tuo corpo si muova solo come dicono i sacerdoti.
I preti.
La chiesa, anzi.
Se i preti fossero tutti come i comboniani alla Zanotelli, o come madre teresa, non avrei nulla da ridire. Invece personaggi così sono l'eccezione e vengono regolarmente emarginati dalla chiesa.
Gli ecclesiastici doc sono di tutt'altra pasta. Vivono nel lusso e predicano la povertà, mangiano coi nostri soldi anche se noi non vorremmo affatto dargliene!
L'otto per mille di coloro che non lo assegnano (chi lascia in bianco) viene ripartito tra le organizzazioni che ne hanno beneficiato, nella proporzione in cui è stato indicato da chi invece di lasciare in bianco ha messo un destinatario.
Ad esempio se su dieci persone una indica "chiesa" e l'altra "stato" l'otto per mille delle altre otto, che non indicano nulla, è spartito alla pari tra chiesa e stato.
Quello che la chiesa dovrebbe avere per indicazione dei fedeli dell'otto per mille è solo un decimo di quello che ottiene grazie a questo sistema.
Soldi nostri, soldi rubati legalmente.

Non rubare si diceva... Anche qui niente eccezioni.

Parliamo poi dell'omertoso silenzio sugli abusi commessi dai preti.
Ratzinger oggi mormora qualcosa sul "punire chi abusa" mentre per decenni lui in persona si è occupato di tenere le cose sotto silenzio e di impedire che i pedofili della chiesa finissero nelle mani della giustizia.
Ovviamente non tutti i preti sono pedofili, ma LA CHIESA PROTEGGE I PEDOFILI rendendosene complice!

Ecco a chi hai promesso obbedienza quando ti sei cresimato.
postato da: paskal007r alle ore 17:27 | Permalink | commenti (8)
categoria:religione
giovedì, 16 novembre 2006
E' successo.
Voglio 3 giorni di lutto per il welfare.
E' stata approvata la direttiva bolkenstein.
Da oggi non siamo più cittadini di strutture statali che assicurano i servizi essenziali.
Siamo consumatori (poco) tutelati dalla legge.
Ogni servizio è privatizzabile, dalla scuola alla sanità passando per la polizia.
Ogni sfera dei servizi essenziali è ormai solo un mercato da spremere e monopolizzare con la complicità delle classi politiche.
Pare sia passato anche il principio del paese d'origine, modificato solo nella forma.

E' finita gente, abbiamo perso.

[Per info>>>]
postato da: paskal007r alle ore 17:14 | Permalink | commenti
categoria:controinformazione, macroeconomia, corporations at work
mercoledì, 15 novembre 2006
PeaceReporter non ha mai voluto schierarsi politicamente. In redazione abbiamo idee diverse sulla politica. Ma forse la scelta di non schierarsi non deriva dal rispetto della pluralità di opinioni che abbiamo in redazione.
 
Una idea la abbiamo, siamo contro la guerra. Perchè la abbiamo vista e ne abbiamo sentito l'odore. Sappiamo cos'è, a differenza dei nostri politici.  Ed è questo a metterci fuori da ogni schieramento possibile.
Perché, lo abbiamo detto spesso, sulla scelta tra pace e guerra non c'è distinzione di sorta, tra le nebulose che adesso si chiamano centrodestra e centrosinistra, e che con la destra e la sinistra in realtà c'entrano davvero poco.
 
La nuova Finanziaria, per quanto ce la presentino come rose e fiori, è di quelle lacrime e sangue. Nuove tasse, nuovi tagli e sempre ai servizi al cittadino. Meno soldi per le scuole, per la sanità, per la ricerca scientifica: i pilastri di quella democrazia che bellamente andiamo esportando in giro per il mondo.
Ma le spese militari aumentano.

[Leggi tutto>>>]
domenica, 12 novembre 2006
Mark, un bambino di 10 anni di Austin, Texas, è stato mandato a casa da scuola ed ha subito provvedimenti disciplinari per aver navigato, nell'aula computer, su siti web per la verità sull'11/9.

Mark è stato pesantemente sgridato davanti a tutti per aver visitato siti "terroristi", facendo dunque passare nella testa di bambini di 10 anni il messaggio che siti che cercano la verità sull'11/9 e siti che non sono allineati al governo, sono terroristi.
[Leggi tutto>>>]
mercoledì, 08 novembre 2006

dal sito dell' Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

Gb, ritorno al medioevo, cattolici estremisti attaccano pagani

Youth 2000, un’organizzazione estremista cattolica, ha organizzato un raid contro i pagani di Glastonbury, minacciando di purificare la cittadina della loro presenza, colpendoli ripetutamente con sale e attaccando il negozio Magick Box: il tutto è avvenuto nel corso di una processione nel corso della quale si incitava a bruciare le streghe. Successivamente l’associazione ha emesso un comunicato con cui ha preso le distanze dai responsabili dell’attacco. Glastonbury è il luogo dove si svolge un festival musicale dal largo seguito.

Un articolo di Thair Shaikh è stato pubblicato sul sito del Guardian

postato da: paskal007r alle ore 21:10 | Permalink | commenti
categoria:agenzie riportate
domenica, 05 novembre 2006
Amnesty International chiede che, se giudicati colpevoli, Saddam Hussein e i suoi co-imputati non siano condannati alla pena di morte.

Perchè?
Perchè la pena di morte è sbagliata, lo è tanto per un fu minorenne nero dell'Illinois (ve lo ricordate Tookie Williams) quanto per un dittatore responsabile di massacri, torture e un genocidio.
Perchè fondare la creazione di una nuova struttura statale su un omicidio non sarà mai giusto nè accettabile.
Perchè morto o condannato all'ergastolo per lo stato non ci sono grosse differenze pratiche ma ci sono abnormi baratri sul piano morale.

Che altro dire?
Nulla, tranne far leggere un comunicato di amnesty, che non credo sia da ignorare:

Roma, 2 settembre 2005

Iraq: prime tre esecuzioni giudiziarie dell'era post Saddam Hussein: per Amnesty International si tratta di un "deplorevole passo indietro"

Amnesty International ha deplorato fortemente le prime tre esecuzioni in Iraq dal rovesciamento di Saddam Hussein. Ahmad al-Jaf, Jasim ‘Abbas e ‘Uday Dawud al-Dulaimi sono stati impiccati la mattina del 1° settembre a Baghdad.

I tre uomini, presunti membri del gruppo armato Alsar al-Sunna, erano stati condannati a morte il 22 maggio da un tribunale di al-Kut, 170 chilometri a sud est di Baghdad, per aver compiuto sequestri di persona, omicidi di poliziotti e stupri.

L’organizzazione per i diritti umani teme che queste tre prime esecuzioni possano essere seguite da molte altre, poiché sono almeno 50 i prigionieri nei bracci della morte iracheni.

Amnesty International ha sempre espresso la propria netta condanna nei confronti dei gruppi armati, responsabili di crimini di guerra e contro l’umanità in Iraq. Ma l’organizzazione si oppone in ogni circostanza alla pena di morte, giudicandola una pena crudele e inumana che non ha mai mostrato di costituire un deterrente speciale nei confronti della criminalità.

Dal 1968 al 2003, col partito Ba’ath al potere, migliaia di persone vennero messe a morte al termine di processi farsa. Negli anni Ottanta, e specialmente negli anni Novanta, la pena di morte venne usata per punire un’ampia gamma di reati, tra cui la militanza nei partiti politici di opposizione che operavano in clandestinità.

La pena di morte era stata sospesa dall’Autorità provvisoria della Coalizione nel giugno 2003, per essere reintrodotta dal governo iracheno ad interim l’8 agosto.

Amnesty International si appella in queste ore al governo iracheno affinché riveda i suoi programmi e non autorizzi alcun’altra esecuzione, introducendo come minimo una moratoria. Le autorità irachene devono inoltre assicurare che tutti gli imputati di reati capitali siano sottoposti a un processo equo, che deve comprendere l’accesso a un’adeguata difesa legale in tutte le fasi del procedimento e la piena opportunità di appello contro la condanna a un organismo giudiziario di grado superiore.
postato da: paskal007r alle ore 18:11 | Permalink | commenti
categoria:violenza di stato
domenica, 05 novembre 2006
Invito tutti a dare un'occhiata al sito di contracamorra, un'organizzazione che si batte contro la camorra a Napoli, e anche a firmare la loro petizione per l'adesione all'iniziativa "contro il pizzo, cambia i consumi".
Questo serve, altro che buffonate come l'esercito o i rastrellamenti che propone Borghezio.
postato da: paskal007r alle ore 13:07 | Permalink | commenti
categoria:passaparola, agire, economie alternative
venerdì, 03 novembre 2006
2001, regime mafioso appena insediato, è in questo periodo che nasce una lista di proscrizione trovata nell'archivio di Pio Pompa, collaboratore di Pollari, insomma una lista figlia di un signor pezzo di servizio segreto deviato.
Cosa c'era in quella lista? Nomi e ordini.
Nomi di oppositori del regime, sia politici che magistrati, giornalisti e attivisti, i "nemici di Berlusconi" per intenderci. Tra questi troviamo anche Elio Veltri (direttore di "Democrazia e Legalità", giornale vittima di recenti persecuzioni), Paolo Flores d'Arcais (direttore di Micromega), il pm di mani pulite per intero e buona parte dei politici dell'ex opposizione. Quello che fa più paura però sono gli ordini. In quelle carte infatti si parla di "disarticolare" l'opposizione al regime sia tramite il mezzo della stampa che quello dell'indagine anzi, per usare le parole della lista con un "supporto conoscitivo".
Allo scopo si parla dell'istituzione di un apposito team. I nemici del regime dunque vengono dunque spiati, diffamati, "disarticolati".
Quanti casi del genere?
Tra Telekom Serbia (le immortali bufale del "faccendiere" Igor), un'infinita caciara su fatti penalmente irrilevanti riguardo ad Unipol (mentre il nome di Fiorani riposava in pace) e le infinite accuse di complotti e brogli inesistenti (o forse esistenti da tutt'altra parte?) il grande mentitore ha distrutto la credibilità di personaggi innocenti come il magistrato Caselli o Salvi e ottenuto immensi vantaggi politici.
Eppure ancora oggi se si vuol parlare di cose provate nei tribunali, come il fatto che Forza Italia è stata creata al solo scopo di fornire appoggio politico a cosa nostra, nella sinistra si sentono ancora borbottii "se lo si demonizza sarà solo peggio" si dice, e con la stessa scusa si rimanda all'infinito la legge sul conflitto d'interessi, della quale, per altro si è perfino smesso di parlare.
Nel frattempo i consensi crollano, le diserzioni aumentano e aumenta il potere di ricatto che certi professionisti della politichetta come Mastella sfruttano per mungere la smagrita vacca dello stato.
Sembra sempre più vicino il momento in cui dovremo di nuovo turarci il naso a scegliere i nostri strapagati governanti tra mafiosi, ignoranti patentati, drogati e corrotti.