2001,
regime mafioso appena insediato, è in questo periodo che nasce una
lista di proscrizione trovata nell'archivio di Pio Pompa, collaboratore di Pollari, insomma una lista figlia di un signor pezzo di
servizio segreto deviato.
Cosa c'era in quella lista? Nomi e ordini.
Nomi di
oppositori del regime, sia politici che magistrati, giornalisti e attivisti, i "nemici di Berlusconi" per intenderci. Tra questi troviamo anche Elio Veltri (direttore di "Democrazia e Legalità", giornale vittima di
recenti persecuzioni), Paolo Flores d'Arcais (direttore di Micromega), il
pm di mani pulite per intero e buona parte dei politici dell'ex opposizione. Quello che fa più paura però sono
gli ordini. In quelle carte infatti si parla di "disarticolare" l'opposizione al regime sia tramite
il mezzo della stampa che quello dell'indagine anzi, per usare le parole della lista con un "
supporto conoscitivo".
Allo scopo si parla dell'istituzione di
un apposito team. I nemici del regime dunque vengono dunque
spiati, diffamati, "disarticolati".
Quanti casi del genere?
Tra Telekom Serbia (le
immortali bufale del "faccendiere" Igor), un'
infinita caciara su fatti penalmente irrilevanti riguardo ad Unipol (
mentre il nome di Fiorani riposava in pace) e le infinite accuse di
complotti e brogli inesistenti (
o forse esistenti da tutt'altra parte?) il
grande mentitore ha distrutto la credibilità di personaggi
innocenti come il magistrato
Caselli o Salvi e ottenuto
immensi vantaggi politici.
Eppure ancora oggi se si vuol parlare di cose
provate nei tribunali, come il fatto che
Forza Italia è stata creata al solo scopo di fornire appoggio politico a cosa nostra, nella sinistra si sentono ancora
borbottii "se lo si demonizza sarà solo peggio" si dice, e con la stessa scusa si rimanda all'infinito la
legge sul conflitto d'interessi, della quale, per altro si è perfino
smesso di parlare.
Nel frattempo
i consensi crollano, le diserzioni aumentano e aumenta il potere di ricatto che certi
professionisti della politichetta come Mastella sfruttano per
mungere la smagrita vacca dello stato.
Sembra sempre più vicino il momento in cui dovremo di nuovo
turarci il naso a scegliere i nostri
strapagati governanti tra
mafiosi, ignoranti patentati, drogati e corrotti.