le mie ultime
Annan: "Israele ha violato la tregua" domenica, 20 agosto 2006..... Eritrea: il dramma di un popolo sabato, 12 agosto 2006..... Alla gogna le intercettazioni non i criminali! martedì, 08 agosto 2006..... lunedì, 07 agosto 2006.....
 
Questo sito Web
Wikipedia Wikiquote
COMMENTATO PERCHE' NON RIESCO AD ACCEDERE-->
"Fatti non foste a viver come bruti"
Dante

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario"
G.Orwell


"Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero"
Antonio Gramsci

"La legge e' uguale per tutti, e io sono un po piu' uguale degli altri"
Silvio Berlusconi, durante il processo sme

"tutti gli animali sono uguali e i maiali sono più uguali di tutti"
George Orwell

"Da grandi poteri derivano grandi responsabilità"
Peter Parker

"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti,descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l' unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
Joseph Pulitzer

"Quando ero bambino, ragazzo, credevo in Dio. Adesso so"
Carl Gustav Jung

"La sabbia è oro per chi non sa"
Modena City Ramblers

"Uno stato che organizza un esercito diventa aguzzino di se stesso"
Josè Figueres

"il bello della guerra è che ogni capo degli assassini fa benedire le proprie bandiere e invoca solennemente Dio prima di dedicarsi a sterminare il prossimo"
Voltaire


"Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i dirittid'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa."
Licio Gelli, Repubblica,
28/09/2003

"Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente"
G.Orwell

"una sola isoletta (l'inghilterra) oggi tiene il mondo in catene. Se un'intera nazione di 300 milioni di abitanti si desse a uno sfruttamento economico di questo tipo, spoglierebbe il mondo come uno sciame di locuste"
Mohandas Ghandi, 1928

"Occhio per occhio lascia tutti ciechi"
Dr Martin Luher King

"tra tutte le cose vili che ci sono sulla Terra, Nessuna è vile come il denaro"
Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

"Affermare che il sistema finanziario è impazzito è inesatto. La reale situazione supera questa descrizione, e sarebbe riduttivo credere che nessuno coinvolto in questo processo guardi a fondo in quello che stannofacendo e semplicemente scoppi a ridere dell'innata follia del processo"
Michael Rowbotham

"Le corporation al giorno d'oggi controllano le nostre vite: decidono cosa mangiamo, cosa vediamo,cosa indossiamo, dove lavoriamo e cosa facciamo.
Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
Pier Paolo Pasolini

"Ma coe fa la gente a guardare questi che tutto il giorno dicono stupidaggini?"
Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, a proposito de Il grande fratello
13 ottobre2004

"Un po' di lavoro, un po' di consumo, un po' di famiglia, un po' di sesso, un po' di calcio, un po' di tv e la vita passa senza fare domande."
(Umberto Galimberti)

LIBRI CONSIGLIATI

La democrazia del grande fratello
NOAM CHOMSKY

Antimanuale di economia
BERNARD MARIS
Licenza Creative Commons
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Whats Your Google PageRank?
domenica, 20 agosto 2006
Il segretario generale dell'Onu Kofi Annan ha dichiarato in un comunicato che il raid israeliano di sabato nella valle libanese della Bekaa costituisce "una violazione" della cessazione delle ostilità prevista dalla dalla risoluzione 1701. "Il segretario generale - si legge nel comunicato - è profondamente preoccupato per la violazione da parte israeliana". Il documento è stato pubblicato sul sito dell'Onu.
Nel comunicato si afferma anche che in base ai rapporti dell'Unifil, il contingente di Caschi Blu schierato in Libano, "aerei militari israeliani hanno violato più volte lo spazio aereo libanese. Ogni violazione della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza mette in pericolo la fragile calma raggiunta dopo molti negoziati e erode l'autorità del governo libanese".

In serata Annan aveva trasmesso al premier israeliano, Ehud Olmert, le lamentele giunte dal governo del Libano. "Olmert - si legge sul sito Ynet - ha chiarito ad Annan che scopo della missione era di impedire il riarmo degli Hezbollah". Stando alla stessa fonte, il premier israeliano avrebbe colto l'occasione per sottolineare al segretario generale dell'Onu la necessità di raffozare il controllo sul confine tra Libano e Siria con lo scopo di prevenire il contrabbando di armi.

Intanto Hezbollah ha smentito l'uccisione di tre suoi esponenti nel raid israeliano. "Nessuno dei nostri miliziani è stato ucciso o preso come ostaggio", si legge in un comunicato diffuso dal gruppo.
postato da: paskal007r alle ore 15:26 | Permalink | commenti (2)
categoria:agenzie riportate
sabato, 12 agosto 2006
Alla radice del cancro che sta dilaniando” l’Eritrea c’è “la volontà di un uomo che si arroga il diritto di decidere da solo il destino di tutti” scrive, su Nigrizia, Solomon Mehari
venerdì 11 agosto 2006, di Vincenzo Raimondo Greco - 16 letture

Alla radice del cancro che sta dilaniando” l’Eritrea c’è “la volontà di un uomo che si arroga il diritto di decidere da solo il destino di tutti” scrive, su Nigrizia, Solomon Mehari (per l’articolo completo invito i lettori a consultare www.nigrizia.it, “Nel gulag di Afwerki” di Solomon Mehari)

È angosciante - continua Mehari -dover dipendere in tutto e per tutto dalle decisioni del presidente Isaias Afwerki, che sta gestendo il paese e i suoi abitanti come se fossero sua proprietà personale”. Un Paese in cui i diritti umani sono “scandalosamente violati” e dove sono inaudite le punizioni inflitte ai disertori.

Scrive, ancora, Mehari: “costoro vengono rinchiusi - ‘imprigionati’ è il termine ufficiale - in container di ferro e lasciati al sole cocente delle depressioni, con 40° di calore. Immaginate come si stia all’interno di quei cassoni arroventati! E molti sono ragazzi di 18 anni”. Per non parlare dei vari “campi di concentramento” sparsi per il paese dove, continua Mehari, “le torture, le sparizioni e le umiliazioni sono all’ordine del giorno”. I loro nomi fanno accapponare la pelle agli eritrei: Wia (30 km a sud di Massaua); Gelao (nord di Massaua); Adi Abeto (5 km da Asmara); Adi Quala (80 km a nord di Asmara); Barentu (210 km a nord di Asmara); Embatkala (40 km da Asmara); Dongolo (60 km da Asmara) e nell’arcipelago Dahlak.

L’Eritrea vive una fase di crescente autoritarismo e militarizzazione del paese”,conferma il sottosegretario agli Esteri Vittorio Craxi. “La preoccupazione con cui seguiamo questa situazione - continua Craxi rispondendo ad una specifica interrogazione parlamentare presentata da Siniscalchi, Khalil e Mantovani “è condivisa dall’Unione europea e da larga parte della comunità internazionale, in particolare per le sue ricadute in materia di rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali ma anche per le sue inevitabili conseguenze sulla stabilità dell’intera regione del Corno d’Africa. Il Governo italiano continua a svolgere ogni passo utile, sia sul piano bilaterale che in concertazione con i nostri principali partner e alleati, per richiamare il regime del Presidente Isayas alle sue responsabilità in materia di diritti umani e delle libertà fondamentali”.

Non basta secondo le associazioni delle ONG italiane che vorrebbero “un’azione diplomatica più incisiva, per evitare che si giunga al punto di non ritorno”.

Non ci si deve sorprendere - dichiara Sergio Marelli, presidente dell’Associazione delle ONG Italiane - se, davanti a una situazione così drammatica, decine di cittadini eritrei preferiscano la fuga, andando a morire sulle coste italiane, come è successo ancora in questi giorni a Lampedusa”.

E per catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica, un gruppo di Eritrei guidati da Samuel, Tekle e Dania, venerdì 18 agosto 2006, consegnerà una lettera di appello al Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan. L’idea è di chiedere alle Nazioni Unite l’istituzione di “una Commissione Internazionale per investigare sulle condizioni dei prigionieri politici eritrei”.

Dopo la consegna della lettera, i marciatori si dirigeranno verso la Statua della Libertà da cui inizierà la marcia di 265 miglia verso Washington, DC.

da WWW.GIRODIVITE.IT

postato da: paskal007r alle ore 07:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:controinformazione
martedì, 08 agosto 2006
Il consiglio dei ministri ha approvato il DDL sulle intercettazioni.
All'unanimità, incluso, per quanto possa apparire assurdo visto il contenuto di quel Disegno Di Legge, Antonio Di Pietro.
Eppure proprio a Di Pietro dobbiamo il merito di aver fatto cambiare il Ddl nelle sue parti più castranti verso la magistratura e più vendicative verso l'informazione.
Nonostante l'intercessione del rappresentante di Italia dei valori tuttavia, che ha evidentemente cercato di salvare il salvabile, l'impianto della legge rimane oltremodo pericoloso, teso alla pura tutela non della privacy del popolo, ma di quella dei delinquenti.
Non a caso l'unico genere di intercettazioni che il DDL prende in esame è quello delle intercettazioni fatte a scopo di indagine, mentre non sono neanche nominate quelle intercettazioni che non provengono dalla magistratura (è il caso di quelle che a suo tempo vennero da Storace, o di quelle per cui la Telecom è finita nell'occhio del ciclone, giusto per nominare i casi di cui la stampa ha parlato).
Ma andiamo a dare un'occhiata alle parti "calienti" del DDL.
Viene, per esempio, imposto il divieto di pubblicare le trascrizioni di una intercettazione riguardante casi  già archiviati, passati poi 5 anni (ossia con sentenza passata in giudicato) le registrazioni e le trascrizioni vanno distrutte, il che si traduce in un'inspiegabile decisione di cancellare la memoria storica di fatti di rilevanza finanche capitale per tutta l'italia; inoltre le intercettazioni possono essere ammesse agli atti solo in quelle parti che hanno rilevanza penale sarà quindi possibile per la prima volta che un'intercettazione resti coperta da segreto dalla registrazione alla distruzione!
Sono previste multe superlative per giornalisti, redattori e direttori di giornale (ma non per gli editori): fino a 60 mila euro!
Non solo, vedono disposte anche pene carcerarie per chiunque "venga a conoscere atti segretati", non se li divulga attenzione, ma solo per il semplice fatto di aver saputo, di aver visto troppo. Da uno a tre anni di carcere.
Ulteriore intralcio a giustizia ed informazione viene dal divieto di trascrivere i nomi di persone terze all'indagine in questione. Non di pubblicare (che sarebbe stato giusto) ma di trascrivere, quindi allo scopo non di impedire che persone non immediatamente coinvolte negli atti vengano travolte da scandali che non le riguardano; ma di impedire che vengano nominate in tribunale e acquisiti agli atti i loro nominativi, una protezione a dir poco superflua per quelle persone non direttamente (ma magari indirettamente) coinvolte in loschi traffici.

Inoltre, sempre per la serie mettiamo i bastoni tra le ruote, è stato posto un termine ridicolmente restrittivo di un trimestre alla durata delle intercettazioni, superato il quale si dovranno presentare delle prove che dimostrino l'utilità della prosecuzione dell'intercettazione o altrimenti è finita.
postato da: paskal007r alle ore 00:15 | Permalink | commenti
categoria:controinformazione, inciuci, controllo di massa, senza pudore
lunedì, 07 agosto 2006
Linko un'ottima iniziativa di Pietro Ricca, maggiori informazioni sul suo Blog
Movimento No Vespa

Nasce oggi il Comitato No Vespa.
La sua prima iniziativa è questa lettera, volta a ridimensionare la presenza in video del dottor Bruno Vespa. Si può sottoscriverla e inviarla con un clic al presidente della Rai e per conoscenza ai consiglieri di amministrazione del cosiddetto servizio pubblico. Vedremo quante firme sarà necessario raccogliere e quali altre iniziative occorrerà intraprendere per convincere Petruccioli a trasformare in realtà le sue stesse (dichiarate) intenzioni, oltre che il desiderio di milioni di piccoli azionisti Rai, stanchi di essere trattati da citrulli.
Il nostro motto sia: meno Vespa, più Informazione!

Egregio Presidente della Rai,

da anni il dottor Bruno Vespa gestisce su Rai 1 fino a quattro seconde serate alla settimana più gli extra.
Come cittadino italiano, ritengo eccessiva tale presenza, anche in considerazione del fatto che numerosi e validi professionisti dell’informazione attendono ancora di essere reintegrati dopo le censure della passata legislatura.
Lei stesso, egregio Presidente, ha scritto che la presenza in video del dottor Bruno Vespa “dev’essere ridimensionata”.
Le chiedo dunque di dar seguito alle Sue stesse parole, provvedendo con sollecitudine a nuovi palinsesti di informazione che riducano la presenza di questo professionista a contratto, i cui servizi giornalistici peraltro ritengo inadeguati ai doveri del servizio pubblico, a una sola seconda serata alla settimana.
Le altre tre serate potrebbero essere assegnate ad altri autori.
Desidero aggiungere il mio disappunto circa l’abitudine della Rai di concedere al dottor Bruno Vespa una moltitudine di tribune televisive per pubblicizzare gratis i suoi libri.
Le chiedo dunque, egregio Presidente, di porre fine anche a tale privilegio.

 

Per sottoscrivere la petizione online, cliccate qui.
Per spedire questa email a Claudio Petruccioli, cliccate qui.

postato da: paskal007r alle ore 19:55 | Permalink | commenti (1)
categoria:passaparola, agire