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Licio Gelli, Repubblica,
28/09/2003

"Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente"
G.Orwell

"una sola isoletta (l'inghilterra) oggi tiene il mondo in catene. Se un'intera nazione di 300 milioni di abitanti si desse a uno sfruttamento economico di questo tipo, spoglierebbe il mondo come uno sciame di locuste"
Mohandas Ghandi, 1928

"Occhio per occhio lascia tutti ciechi"
Dr Martin Luher King

"tra tutte le cose vili che ci sono sulla Terra, Nessuna è vile come il denaro"
Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

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Michael Rowbotham

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Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
Pier Paolo Pasolini

"Ma coe fa la gente a guardare questi che tutto il giorno dicono stupidaggini?"
Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, a proposito de Il grande fratello
13 ottobre2004

"Un po' di lavoro, un po' di consumo, un po' di famiglia, un po' di sesso, un po' di calcio, un po' di tv e la vita passa senza fare domande."
(Umberto Galimberti)

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giovedì, 22 giugno 2006
Maurizio Blondet
22/06/2006
3 dei quattro attentatori, tra cui Shehzad Tanweer.
Ad un anno di distanza dall’attentato al metrò di Londra, la polizia britannica
si sta convincendo che i quattro terroristi non intendevano morire nelle esplosioni, ma «sono stati trascinati in un tranello mortale» (1).
E’ la conferma dei dubbi nutriti fin dai primi giorni, da quando noi giornalisti inviati sul posto appurammo che quel giorno e per quella stessa ora era in corso una «esercitazione» che simulava precisamente quattro esplosioni nelle quattro stazioni coinvolte: lo rivelò, alla BBC radio,
Peter Power, direttore di una ditta di sicurezza (Visor Consultants), che era l’organizzatore dell’esercitazione «per conto di un cliente di cui non faccio il nome», disse.
Ma, fatto istruttivo, la polizia inglese non cita questo episodio a sostegno della tesi che i quattro presunti terroristi fossero in realtà dei poveracci trascinati in una trappola.
Gli investigatori ne citano però diversi altri.

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categoria:controinformazione, grandi menzogne, controllo di massa, agenzie riportate
mercoledì, 14 giugno 2006
Dal lontano 1952 un gruppetto di "amici" si riunisce, solo su invito esclusivo degli organizzatori prima e dei partecipanti poi, ogni anno in un luogo diverso, telecamere tenute fuori a forza di polizia, anche arrestando illegalmente i più insistenti (è successo ad Alex Jones, rilasciato dopo un giorno di interrogatori).

Gli "amici" non sono certo gente da poco, tra i nomi più in vista troviamo anche Prodi (portogallo 1999), Umberto e Gianni Agnelli (soci a vita, ora gli è successo John Elkann, sono spesso stati invitati anche molti altri uomini della FIAT),  Emma Bonino (1997), Mario Draghi ora presidente di Bankitalia, Mario Monti (l'altro candidato alla presidenza... bella scelta che avevamo), Tronchetti Provera, Padoa Schioppa in qualità di "minister of finance" italiano,  Scaroni (dall' ENI spa), a suo tempo anche Walter Veltroni (quando era direttore de L'Unità), infine l'immancabile TREMONTI.
Questi gli italiani che sono riuscito a reperire, per l'estero i nomi sono comunque tremendi, spaventosi.
Ospite storico la regina d'Olanda, altro "sempiterno" il capofamiglia dei ROCKFELLER (soci fondatori), ci sono anche i rappresentanti di marchi noti, quali Coca-cola (un motivo in più per BOICOTTARE), Bp, Shell, sono presenti i silenziosi inviati di giornali quali il Times(quello londinese),  il Wall Street Journal, l'Economist, il Financial Times, l'International Herald Tribune, e i pù nazionali/europei Le Figarò, Globe and Mail, Die Zeit, non potevano inoltre mancare uomini del WTO, Banca mondiale e NATO.

In breve tutti i più potenti tra i potenti sono stati invitati, lontano dalle telecamere "solerti vigilanti del popolo" a discutere di questioni chiave della politica, quelle che NOI, il popolo, e noi soltanto, col nostro voto, dovremmo decidere.
Al di là delle mascherate e delle democrazie da vetrina, un gruppetto di 134 persone decreta le future politiche che i governi più potenti del mondo, teorici rappresentanti di miliardi di persone, deciderà cosa si farà e cosa no.

Fino a qualche anno fa se ne negava addirittura l'esistenza, tacciando chi ne parlava di essere "dietrologo e complottista", ancora oggi gli unici che osano parlarne sono i siti web che fanno controinformazione.
Non ne sentiremo parlare da Repubblica, non ne apprenderemo le notizie dai vari TG (si, incluso il TG3, che comunque resta il meno peggio), non ce ne parleranno nè l'Espresso nè L'Unità, figurarsi Panorama, Libero o addirittura il foglio.
Per puro opportunismo "La padania" ha pubblicato un articolo di Blondet, che però più che spiegare chiaramente la situazione fa una lista dei personaggi legati alla sinistra partitica che sono stati invitati alle riunioni DIMENTICANDO TREMONTI, che invece è stato invitato proprio quest'anno (e non solo quest'anno, presumo).

E' sotto la pressione di questa nuova informazione, pulita, libera, selvaggia, anarchica (senza capi), indipendente, che finalmente quelli del Bilderberg sono usciti un pò allo scoperto, ammettendo di esistere e producendo un comunicato stampa (bellamente ignorato dai media istituzionali) con annessa una lista dei partecipanti (che non ci è dato sapere quanto sia completa, ma che comunque, come Blondet non pò non sapere include il leghista Tremonti).
martedì, 13 giugno 2006
avete notato una cosa?
In tv non c'è destro che si difenda la riforma a spada tratta.
Al massimo si rifugiano, in fin dei conti, nel ragionamento "se non la cambiamo adesso non la cambiamo più, perciò votiamola e poi la cambiate", il problema: se tutti i sostenitori dicono così, perchè diamine hanno fatto sta riforma se poi è da rifare???

Io comunque voterò
NO
Per i seguenti motivi:
-alle commissioni parlamentari viene conferito potere giudiziario.
Le commissioni parlamentari sono spesso imbottite di pregiudicati a vario titolo privi di competenza necessaria, voi la mettereste un'arma in mano ad un ex rapinatore che non la sa nemmeno maneggiare?
-Il presidente della repubblica perde quasi tutti i suoi poteri
e io mi sento meno tutelato
-il premier ha il potere di sciogliere le camere
Il che equivale a dire che una sola persona ha la possibilità di ricattare il parlamento e minacciarlo di annullare con un colpo di mano l'espressione della volontà popolare.
-si impone controllo parlamentare sui poteri giudiziari tramite csm
I pregiudicati che dicono ai giudici che li devono controllare cosa possono o non possono fare... ma bene!
-riduzione dei parlamentari
In generale l'avrei accolta come una buona notizia, ma in questo caso la riduzione, con questo contesto, diventa solo strumento di maggior controllo da parte del "padrone della maggioranza" sui suoi, giusto per evitare franchi tiratori.

Ben altre sono le modifiche che ci vorrebbero al sistema, di tutt'altra natura e animate da uno spirito ben diverso che questa riforma d'eversione incarna, quello di uno stato ad uso e consumo del padron-premier; io, ribadisco, voterò un sonoro NO!
postato da: paskal007r alle ore 22:31 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 13 giugno 2006
Svizzera, grazie a una politica terapeutica 'liberale' diminuiscono i nuovi consumatori

Somministrazione controllataLa 'stanza del buco' funziona. Sono uno psichiatra e un sociologo svizzero a dirlo, a seguito di uno studio condotto dalla clinica psichiatrica dell'Università di Zurigo e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica 'The Lancet'. Lo studio ha dimostrato che la politica liberale in materia di tossicodipendenza, adottata dal governo federale svizzero agli inizi degli anni '90, ha prodotto una sensibile diminuzione delle persone che iniziano a consumare eroina. Rudolf Stohler, psichiatra, e Carlos Nordt, sociologo, hanno seguito circa 7 mila tossicomani che partecipavano a programmi di distribuzione di metadone nel cantone di Zurigo, riscontrando che dopo il 1975 erano circa 80 le persone che ogni anno iniziavano a consumare eroina. I 'neo-consumatori' erano 850 nel 1990. Tale numero si è ridotto fino a 150 nel 2002, grazie alla politica dei cosiddetti 'quattro pilastri'.
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categoria:controinformazione, passaparola
lunedì, 05 giugno 2006
Opus DeiIl racconto personale che segue è stato scritto da una giovane donna europea che ha vissuto in prima persona la vita da numeraria assistente dell’Opus Dei. L’Opus Dei recluta donna dalle classi più povere perché dedichino la loro vita a cucinare e pulire gli opulenti centri dell’Opus Dei, vivendo una vita di castità. ODAN (un'associazione statunitense dei familiari di membri dell'Opus Dei, che raccoglie e fornisce informazioni sull'oscuro mondo dell'Opus) è grata alla giovane donna che ha condiviso la sua difficile testimonianza. Applaudiamo il suo coraggio nel parlare delle realtà della vita da assistente numeraria.

Sono stata membro dell’Opus Dei per sette anni. Il mio status all’interno dell’Opus era detto "assistente" numeraria.

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categoria:controllo di massa, povertà & sfruttamento, senza pudore
sabato, 03 giugno 2006

10 luglio 1976, Seveso

Da un reattore industriale fuoriuscì, a causa di un incidente, diossina.

La zona fu subito militarizzata, e solo dopo qualche giorno, quando ormai i danni erano palesi non solo alle persone ma anche agli animali, gli abitanti della zona più contaminata vennero evacuati in alberghi e residence.


La quantità di diossina che c'era nel Seveso quando arrivò l’esercito a sgomberarla e gli uomini con le tute bianche per la bonifica era circa la metà di quella che c'è oggi in zona di Acerra.

_____________

E' ormai tristemente noto il cosiddetto “triangolo della morte” tra Nola, Marigliano ed Acerra, è lì infatti che il fenomeno dell’inquinamento ambientale da rifiuti arriva alle conseguenze più eclatanti: un'epidemia di tumori. Anzi, a voler estendere la sentenza della cassazione del mese scorso che stabilisce che causare la morte di una persona esponendola a sostanze cancerogene è un omicidio, possiamo affermare che quello in atto nel napoletano è un autentico sterminio, un eccidio di massa.

Secondo una ricerca pubblicata da Kathryn Senior e Alfredo Mazza sulla prestigiosa rivista scientifica inglese “The Lancet” nel triangolo della morte si rileva un aumento di incidenza tumorale impressionante, per fare un esempio l'indice di mortalità per tumore al fegato ogni 100mila abitanti sfiora il 35.9 per gli uomini e il 20.5 per le donne rispetto a una media nazionale che è di 14.0 .

Il web-journalist Alessandro Iacuelli denuncia invece la morte di 100'000 persone in 10 anni in 12 comuni interessati.

Ma andiamo con ordine, la Campania è in emergenza rifiuti fin dal lontano 1994, da allora sono trascorsi ben 12 anni, tutti sotto la salda egida dell'amministrazione bassoliniana (prima per la sola Napoli, poi per tutta la Campania), il nostro è evidentemente molto preso dalla questione rifiuti, al punto che in quasi un anno e mezzo di tempo in cui ha tenuto un blog non ha scritto nemmeno una riga sull'argomento, anche se ha trovato invece il tempo di regalarci una struggente recensione del libro “sulla traccia di Nives”.

Nel 1997 l'OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) definisce la Campania come una delle regioni con il maggior numero di abitanti esposte al rischio dei rifiuti, ma è solo dal 2001 che, con il decreto Ronchi, il danno ambientale passa da semplice “contravvenzione” a “delitto”, garantendo quindi una maggiore libertà d'azione agli organi giudiziari. Negli ultimi anni alcune importanti operazioni come “dry cleaner” e “madre terra” uno e due hanno portato a decine di arresti e al sequestro di numerose discariche abusive confermando quanto profondo e vasto sia il problema.

L'impatto delle discariche abusive sulla salute della popolazione è a dir poco devastante, nelle discariche infatti ci sono non solo i comuni rifiuti urbani, ma anche rifiuti tossici, talvolta persino scorie nucleari; si tratta di sostanze (come la diossina) per il cui smaltimento è previsto per legge uno specifico trattamento e lo stoccaggio in luoghi adeguati; questa gran cura da parte dei legislatori si traduce in un grande costo di smaltimento: 7 centesimi al kg per i rifiuti inerti (con i soli rifiuti di questo tipo illegalmente depositati, scoperti e sequestrati nel 2004 si totalizzano 8 milioni di tonnellate!), invece i rifiuti nocivi arrivano ad un costo di 60 centesimi di euro al kg (sequestrati 1,8 milioni di tonnellate in questo caso). Un giro da centinaia di milioni di Euro.

Le conseguenze si fanno sentire non solo tramite i tumori, ma anche con un aumento agghiacciante dell'incidenza di malattie cardiovascolari, diabete, Alzheimer e cirrosi epatiche.

Il singolo individuo”, ci dice il prof. Giuseppe Comella, primario oncologo dell'istituto G.Pascale, “risulta impotente nella difesa da questo forte impatto ambientale”, infatti, ci dice ancora “l'inquinamento da rifiuti tossici per scarichi non autorizzati, è qualcosa che riguarda tutti quanti noi, non riguarda solo, ad esempio, quel contadino che vede immesso a fianco del proprio podere uno scarico abusivo, ma riguarda anche noi che dagli scarichi siamo fisicamente lontani, ma che a causa dell'inquinamento delle falde acquifere assumiamo [contaminanti] con la dieta [tramite] ortaggi, frutta derivati del latte e della carne”, insomma sostiene che “bisogna far ricorso alla prevenzione primaria che è finalizzata all'individuazione delle sostanze cancerogene ambientali e alla loro rimozione dagli ambienti in cui viviamo”.

I rifiuti tossici tuttavia non sono stati prodotti nella sola Campania.

All'origine dei traffici della cosiddetta Rifiuti S.P.A., infatti, ci sono rifiuti speciali provenienti anche dalle regioni del nord, e da altri stati europei, che entravano in Campania grazie a delle “lettere liberatorie” dell’assessorato all’Ambiente, per un certo periodo c’è stato il divieto (recentemente rimosso) di importare rifiuti in Campania e questo stava attenuando il problema, ma qualcuno deve aver deciso altrimenti. All'inizio del buisness i rifiuti venivano scaricati in cave abusive o anche in terreni scavati per l'occasione, riempiti di immondizia e poi ricoperti, ma la grande inventiva napoletana è arrivata anche a far vendere fanghi tossici come concime a degli ignari agricoltori; adesso che i controlli sono sempre più severi e che si sta sollevando un autentico vespaio sulla situazione, una parte dei rifiuti sta venendo dirottata (dopo essere comunque passata in Campania) verso Russia e Cina. Il fenomeno però è molto eterogeneo, si parte dal cittadino esasperato che incendia cumuli di immondizia liberando sostanze tossiche nell’aria, si passa dal piccolo imprenditore che “smaltisce” i frigoriferi usati lasciandoli ad arrugginire nel parcheggio della sua ditta fino ad arrivare ad aziende importanti come la FIBE, anche senza che sia necessariamente coinvolta la camorra. Infatti le ultime operazioni di polizia hanno messo in luce la presenza di organizzazioni di “colletti bianchi”, semplici imprenditori decisi a fare la loro piccola truffa fingendo di smaltire correttamente le scorie che invece venivano abbandonate sul territorio, privi di qualunque “appoggio” sia politico che camorristico, che la gente ha comunque lasciato agire in omertoso silenzio temendo si trattasse di pericolosi clan.

Il problema a detta del sostituto procuratore della repubblica Donato Ceglie è soprattutto nell’incapacità da parte dello stato di gestire interamente lo smaltimento dei rifiuti ( dei quali, sostiene, solo il 60% viene correttamente trattato e smaltito) e nella eccessiva libertà d’azione concessa grazie ai commissariamenti, tramite i quali si creano “spazi incontrollati” che in un territorio come il nostro vengono quasi automaticamente riempiti dalla camorra. Un chiaro esempio di eccessiva libertà d’azione può essere quello di scegliere quale terreno acquistare da parte della società (privata) cui il commissario ha appaltato la gestione dei rifiuti. La FIBE ha comprato, nel caso delle cave di Chiaiano, dei suoli venduti un mese prima per soli 200 milioni di lire pagandoli la considerevole cifra di 2 miliardi e 250 milioni di lire, un prezzo più che decuplicato.

Per chi volesse approfondire si guardi il Blog di Alessandro Iacuelli, molto approfondito sull'argomento

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categoria:controinformazione
sabato, 03 giugno 2006
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categoria:
venerdì, 02 giugno 2006
Con preghiera di massima diffusione

Sky di fatto censura Arcoiris TV
E la libertà di comunicare via satellite diventa un'utopia

Sky Italia imbavaglia la televisione indipendente Arcoiris TV. Impedendone da mesi alla utenza nazionale la ricezione . Nonostante la legge garantisca la pluralità e la libertà dei canali di comunicazione televisiva digitale.

Arcoiris TV, canale televisivo satellitare indipendente, ha le mani legate da mesi: nonostante abbia inoltrato richiesta sin dallo scorso febbraio di rientrare nel menu dei canali fruibili attraverso la piattaforma Sky, e nonostante le ripetute richieste successive, Sky Italia non si è attivata in alcun modo per permettere la ricezione ai possessori di decoder sky.

Di fatto, Sky contravviene così a quanto disposto da una legge specifica, la 78/99, che imporrebbe all'operatore di evitare il costituirsi di posizioni dominanti nel mercato televisivo, attraverso il "consentire la fruibilità delle diverse offerte di canali con accesso condizionato o in chiaro mediante l'utilizzo di un unico apparato". 

Arcoiris TV ha pertanto richiesto l'intervento dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni al fine di ottenere quanto dovuto, e di rientrare del danno economico e d'immagine che sta subendo per il ritardo e le difficoltà di raggiungere il proprio pubblico .

Arcoiris Tv, canale tematico satellitare/ televisione via internet basato a Modena, rappresenta un mezzo innovativo per diffondere cultura dando voce ai cittadini. Vorrebbe diffondere opinioni vere senza censura, senza pubblicità.  I programmi sono di informazione ed approfondimento della realtà culturale, sociale e politica italiana ed internazionale con particolare riferimento alla realtà sudamericana.

Dal 2 febbraio scorso il canale è stato autorizzato alla diffusione con Delibera 73/06/CONS.

www.arcoiris.tv
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categoria:passaparola
giovedì, 01 giugno 2006
Scritto da Carlo Cartocci   
Pap Khouma, scrittore, mediatore culturale, intellettuale senegalese, autore dell’ormai storico libro Io, venditore di elefanti e del più recente Nonno Dio e gli spiriti danzanti, è stato aggredito, prima verbalmente poi fisicamente, mentre era alla fermata di un tram, in pieno centro a Milano. Fin qui, per quanto esecrabile, sembrerebbe un caso di ordinario razzismo a cui le cronache ci stanno ormai abituando; se infatti gli aggressori fossero stati alcuni giovani col cranio rasato e le croci celtiche tatuate sulle braccia saremmo in una drammatica “normalità”.

Ma in realtà gli aggressori sono stati controllori dell’Atm, appena scesi da un tram, che pretendevano di visionare il biglietto del cittadino straniero, non sul mezzo pubblico, non appena sceso dallo stesso tram, ma mentre era sul marciapiedi in attesa di un altro mezzo.
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categoria:controinformazione, stupidità, dura a morire