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altri tre.. giovedì, 27 aprile 2006..... A proposito di mediaset mercoledì, 26 aprile 2006..... martedì, 18 aprile 2006..... Attentati di Madrid: Al Qaeda non c'entrava domenica, 16 aprile 2006..... Ipse dixit sabato, 15 aprile 2006..... un video.. sabato, 15 aprile 2006..... Un triste panorama politico sabato, 15 aprile 2006..... OOOLLEEE'!!! martedì, 11 aprile 2006..... Dicevano dell'unipol, tacevano di fiorani martedì, 11 aprile 2006..... Perchè non voto Berlusconi... giovedì, 06 aprile 2006.....
 
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"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario"
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"Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero"
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"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti,descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l' unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
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Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

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Michael Rowbotham

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Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
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Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
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13 ottobre2004

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giovedì, 27 aprile 2006
Sono morti altri tre italiani, che si aggiungono al mare di sangue di questa dannata guerra in iraq.
I media talvolta ancora hanno la faccia tosta di definire "missione umanitaria" il nostro avamposto coloniale a trecento metri dalla raffineria di Nassirya, nonostante la confessione fatta sui giornali dal ministro Martino, i documenti scoperti dai reporters di rainews24 che indicano le cause petrolifere del nostro coinvolgimento e nonostante video come questo.
La spesa umanitaria per le missioni irachene è stato a malapena il 13% del costo totale, mentre il restante 87% è stato pura spesa militare.
Ora a quel 83% (1300 milioni di euro per intenderci) si aggiungono altre 3 vite umane, e siamo, correggetemi se sbaglio, ad una ventina di vite sul conto della spesa militare italiana, grazie al nostro "amato" governo.
Il frutto di questo sacrificio che oramai perfino i nostri carabinieri condannano?
Circa 30'000 vittime, una guerra civile sottaciuta dai media tra sunniti e sciiti, povertà dilagante al punto che siamo riusciti a far rimpiangere Saddam alla popolazione ed un paio di migliaia di militari morti.
I feriti non li so nemmeno, quasi 20'000 i militari e i civili chissà, ma ci sono sempre i torturati con cui "consolarsi".
Ah, dimenticavo, grazie a tutta questa mattanza gli USA hanno impedito in Iraq l'apertura di una borsa di scambio petrolifera in cui il petrolio
veniva venduto per Euro anzichè per Dollari, che dire un'importante conquista sociale.
P.S.
In Iran si sta per aprire un'altra borsa di scambio del petrolio. In Euro.
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categoria:controinformazione, grandi menzogne, controllo di massa
mercoledì, 26 aprile 2006
Chi è Francesco Di Stefano? Un imprenditore televisivo, al quale spetterebbero legittimamente le frequenze al momento utilizzate -illegalmente - da Rete4. La sua società, Centro Europa 7, ha un gran piano produttivo: strutture per 20000 metri quadri, una library di 3000 ore di programmazione, otto studi di registrazione per un’attività produttiva che richiede in partenza circa 700 dipendenti. Altro che "i posti di lavoro a rischio di Rete4" sventolati dalla vergognosa propaganda di ForzaItalia/Mediaset, che sguazza nell'ignoranza degli italiani su questi fatti, coperti dal totale silenzio dei mass media e del mondo politico sulla vicenda. Centro Europa 7 attende da anni che vengano rese operative dal Parlamento e dal Governo le decisioni della Corte Costituzionale, del TAR e del Consiglio di Stato:  due reti nazionali via etere alla società di Di Stefano e di altrettante a Mediaset (invece di tre). La legge Gasparri, confezionata su misura per coprire ogni magagna è solo l'ultima vergogna di uno scandalo che non ha eguali nelle democrazie di tutto il mondo.

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categoria:controinformazione, inciuci, grandi menzogne, controllo di massa
martedì, 18 aprile 2006
"C'era Storace dietro le intercettazioni"

Nuove rivelazioni sul Pisanagate: secondo quanto ha dichiarato Gaspare Gallo, ex agente dei servizi segreti, dietro l'operazione "Qui Quo Qua" ci sarebbe proprio l'allora governatore della Regione Lazio.


 Roma, 18 aprile 2006 - Nuove rivelazioni sul Pisanagate, lo scandalo delle intercettazioni per cui sono indagati Francesco Storace, ex ministro della Salute, e il suo "braccio destro", Niccolo Accame. Secondo quanto ha dichiarato Gaspare Gallo, ex agente dei servizi segreti, dietro le intercettazioni "Qui Quo Qua" (i tre politici "spiati" dai due agenti) ci sarebbe proprio Storace, all'epoca governatore della Regione Lazio.

"Pierpaolo Pasqua mi ripeteva che finchè c'era Storace le nostre indagini erano "coperte" - ha dichiarato Gallo ai magistrati - e che finchè c'era lui non ci sarebbe stato nessun problema". Ma non solo. Gallo ha infatti dichiarato di aver appreso proprio dal suo collega che "l'incarico per l'operazione "Qui Quo Qua" gli era stato commissionato dal suo amico politico, persona che io individuai in Francesco Storace perché quest'ultimo era la personalità politica che lui diceva di avere come amico". In cambio di questo "lavoretto", inoltre, Pasqua avrebbe anche chiesto un incarico al ministero della Salute per la sua società: il suo compito sarebbe stato quello di monitorare l'attuazione degli sconti sui farmaci voluta da Storace. La richiesta sarebbe stata formulata via mail a Fabio Sabbatani Schiuma, che avrebbe risposto che "si poteva fare".

fonte:http://redazione.romaone.it/4Daction/Web_RubricaNuova?ID=73423&doc=si
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domenica, 16 aprile 2006
Madrid














Due anni di indagini, e servizi segreti e magistratura spagnoli sono giunti alla conclusione ovvia sin dall'inizio: l'attentato alla metropolitana di Madrid (11 marzo 2004, 191 morti) è stato perpetrato da cani sciolti marocchini, senza alcun collegamento con Al Qaeda (1).
Un po' poco.
Difatti i familiari delle vittime hanno protestato: due anni di indagini, 116 arresti, 24 islamici in detenzione ancor oggi, e non si riesce a sapere nulla sui mandanti?
Uno degli agenti d'intelligence che ha parlato con l'Associated Press (senza consentire all'uso del suo nome) ha una risposta supefacente: «le autorità sanno più di quello che hanno rivelato, ivi compresa l'identità dei mandanti ideologici e dei progettatori del colpo»; ma sono «segreti giudiziari» che non saranno rivelati.
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categoria:grandi menzogne, controllo di massa
sabato, 15 aprile 2006

di Pier Paolo Pasolini - Data 9 dicembre 1973

Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranza” della ideologia edonistica, voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all’organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazioni.

Le strade, la motorizzazione ecc. hanno ormai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè, come dicevo, i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane.

L’antecedente ideologia voluta e imposta dal potere era, come si sa, la religione: e il cattolicesimo, infatti, era formalmente l’unico fenomeno culturale che “omologava” gli italiani. Ora esso è diventato concorrente di quel nuovo fenomeno culturale “omologatore” che è l’edonismo di massa: e, come concorrente, il nuovo potere già da qualche anno ha cominciato a liquidarlo. Non c’è infatti niente di religioso nel modello del Giovane Uomo e della Giovane Donna proposti e imposti dalla televisione. Essi sono due Persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo (e, s’intende, vanno ancora a messa la domenica: in macchina).

Gli italiani hanno accettato con entusiasmo questo nuovo modello che la televisione impone loro secondo le norme della Produzione creatrice di benessere (o, meglio, di salvezza dalla miseria). Lo hanno accettato: ma sono davvero in grado di realizzarlo?

No. O lo realizzano materialmente solo in parte, diventandone la caricatura, o non riescono a realizzarlo che in misura così minima da diventarne vittime. Frustrazione o addirittura ansia nevrotica sono ormai stati d’animo collettivi. Per esempio, i sottoproletari, fino a pochi anni fa, rispettavano la cultura e non si vergognavano della propria ignoranza. Anzi, erano fieri del proprio modello popolare di analfabeti in possesso però del mistero della realtà. Guardavano con un certo disprezzo spavaldo i “figli di papà”, i piccoli borghesi, da cui si dissociavano, anche quando erano costretti a servirli.

Adesso, al contrario, essi cominciano a vergognarsi della propria ignoranza: hanno abiurato dal proprio modello culturale (i giovanissimi non lo ricordano neanche più, l’hanno completamente perduto), e il nuovo modello che cercano di imitare non prevede l’analfabetismo e la rozzezza. I ragazzi sottoproletari umiliati cancellano nella loro carta d’identità il termine del loro mestiere, per sostituirlo con la qualifica di “studente”. Naturalmente, da quando hanno cominciato a vergognarsi della loro ignoranza, hanno cominciato anche a disprezzare la cultura (caratteristica piccolo-borghese, che essi hanno subito acquisito per mimesi). Nel tempo stesso, il ragazzo piecolo-borghese, nell’adeguarsi al modello “televisivo” che, essendo la sua stessa classe a creare e a volere, gli è sostanzialmente naturale, diviene stranamente rozzo e infelice. Se i sottoproletari si sono imborghesiti, i borghesi si sono sottoproletarizzati. La cultura che essi producono, essendo di carattere tecnologico e strettamente pragmatico, impedisce al vecchio “uomo” che è ancora in loro di svilupparsi. Da ciò deriva in essi una specie di rattrappimento delle facoltà intellettuali e morali.

La responsabilità della televisione in tutto questo è enorme. Non certe in quanto “mezzo tecnico”, ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si fa concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. E attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere.

Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. U giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto la televisione), non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata bruttata per sempre…

(Ora pubblicato in Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, Garzanti)
postato da: paskal007r alle ore 17:21 | Permalink | commenti (2)
categoria:controllo di massa
sabato, 15 aprile 2006
Dodici secondi, un'offesa alla nostra intelligenza (in senso letterale) ma val la pena sentirli dalla sua bocca.
postato da: paskal007r alle ore 13:49 | Permalink | commenti
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sabato, 15 aprile 2006
Bertinotti al massimo è la caricatura del comunismo, ma alla fine vuol solo poltrone.
Margherita e ds sono una pallida imitazione del socialismo mitigato con un pò di cattolicesimo, ma alla fine Rutelli e Fassino voglion solo poltrone.
I cosiddetti partitini socialisti di cui la rosa nel pugno ravvivato da un pò di laicità e di radicalità, da canto loro non sono null'altro che una presa in giro elettorale palese come non mai.
Mastella è il più rappresentativo sfruttatore del finto pensiero politico.
Io non l'ho mai sentito parlare di nulla che non fosse una polemica su questo o quel tizio o di poltrone.
Di Pietro è di destra, ma sta con l'unione solo perchè a destra c'è il berlusca, condivido appieno le sue posizioni contro l'ipergarantismo che lascia i delinquenti in parlamento e per strada ma in termini di politica economica e sociale siamo quasi agli antipodi (lui liberista, io keynesiano).
I verdi fin ora sono gli unici che ho visto "sinceramente di sinistra", per quanto io aspetti a fidarmi, viste le cocenti delusioni passate.
La lega è un partito ridicolo che spera di prendere i voti sul razzismo dei più beceri e sulle ansie paranoico-indipendentiste che le varie regioni deluse oltre ogni misura dalla corruzione totale del parlamento italiano stanno via via vedendo nascere, ma visto bossi con la sua abilità di prender poltrone, e i ministri che il partito ha dato all'italia...
AN è un partito di finti ex-fascisti che sperano di tirar su qualche voto con i nostalgigi del duce da una parte e con una politica finto-socialista/nazionalista dall'altra, ma cercano solo le poltrone.
L'udc, stessa sorte, a caccia di poltrone pure loro, facendo caccia ai voti dell'ex DC.
Poi c'è forza italietta, il partito privato del premier, nato per togliere lui stesso dai guai e che sopravvive solo grazie al regime di monopolio mediatico, oltre che con qualche accordo sottobanco con qualche poltronato di sinistra (vedere il "caso violante").

Un panorama decisamente deprimente.
postato da: paskal007r alle ore 13:35 | Permalink | commenti (1)
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martedì, 11 aprile 2006
da non crederci, in 5 minuti, scopro che dopo 40 anni è stato finalmente arrestato Provenzano (e un facciadiculo della CDL cerca subito di spacciarlo per un risultato non della magistratura, come sarebbe giusto, ma del biscione) , e scopro che la destra viene sconfitta all'estero da quello che per i Coglioni è da sempre il miglior risultato: 5 a 1...

Mi si è risollevata la giornata.
postato da: paskal007r alle ore 12:21 | Permalink | commenti
categoria:buone nuove
martedì, 11 aprile 2006

Fiorani aveva parlato, aveva parlato da un bel pò, ma curiosamente che cosa avesse detto quei "comunistoni" dei magistrati ce lo fanno sapere solo adesso, a voto chiuso. E sono novità scottanti, che il voto lo avrebbero ribaltato, come minimo.

Il Berlusca ci ha fatto inabissare il cervello, ad opera dei suoi media, in una marea di chiacchiere sui fatti giuridicamente insignificanti dei legami tra ds e unipol, mentre invece Fiorani ha detto:
"Andammo da Berlusconi in Sardegna per il giorno di San Lorenzo. Era l'agosto 2004. C'eravamo io, [il deputato di Forza Italia Cesare] Previti e Berlusconi con le nostre mogli"..."Ricordo che gli portai un cactus, ma era enorme, trenta o quaranta chili e cercando di caricarlo sulla barca mi coprii di ferite".

"Prima di pranzo ci riunimmo e io mostrai a Berlusconi delle slide per illustrargli la nostra operazione Antonveneta".

"STIA TRANQUILLO" [avrebbe risposto il berlusca a detta di Fiorani]

"Incontrai Berlusconi in una seconda occasione del Salone nautico di Genova nell'ottobre 2004 e lui volle sapere che cosa avevo detto ai magistrati che mi avevano interrogato per la questione Hdc. Voleva sapere se Crespi aveva bobine con registrazioni. Gli dissi: 'Stia tranquillo'. E lui rispose: 'E lei stia tranquillo per la scalata'."

"Poi ci rivedemmo ad Arcore tra dicembre e gennaio del 2005, quando parlai con Berlusconi capii che sapeva cose che non doveva sapere. Evidentemente Grillo lo teneva informato".

Ma i legami non si fermano qui, Luigi Crespi, ex sondaggista di Berlusconi, era già stato arrestato con l'ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta per il fallimento da 35 milioni di euro della sua società di comunicazione Hdc. L'inchiesta su Hdc vede indagato anche Fiorani per concorso in bancarotta. Luigi Grillo, invece, senatore di Foza italietta è da molto tempo indagato per concorso in aggiotaggio nell'inchiesta sulla fallita scalata ad Antonveneta.

Fiorani e Boni sono indagati con l'ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita, ricettazione e aggiotaggio.

Queste sono informazioni che avrebbero sicuramente causato uno scandalo di proporzioni bibliche, se i media trattassero le reali colpe del berlusca come trattano le presunte colpe del centrosinistra, ma soprattutto se quei "comunisti" dei magistrati non se le fossero tenute per sè, altro che un pareggio, la sinistra avrebbe preso almeno il 60%.

E invece, tutto tace.

giovedì, 06 aprile 2006

1° perchè credo nella separazione dei poteri, e che quindi chi controlla l'informazione non debba controllare la legge.

2° perchè berlusconi ha una politica economica liberista (almeno a parole), mentre io sono per una economia di stampo keynesiano.

3° per il suo ipergarantismo che protegge oltre che sè stesso e i suoi anche i comuni delinquenti, e quelli meno comuni, come TANZI che oggi rischia meno di un ragazzino che masterizza un cd.

4° per i suoi contatti con la mafia passati e con tutta probabilità anche presenti (sessantuno seggi su sessantuno in sicilia? senza i voti della mafia? fantascenza?), se non altro tramite "Vasa-Vasa" Cuffaro, che ha ammesso di aver preso i voti della mafia, adducendo a giustifica "ma non sapevo che fossero mafiosi". Solo che ora si ricandida.

5° per la sua fedina penale a dir poco interminabile, che conta ben 6 sentenze di condanna (nonostante lui dica di essere stato sempre assolto), 4 assoluzioni per mancanza di prove e 2 assoluzioni piene (una delle quali parziale); più le 7 indagini in corso e i 3 procedimenti in corso.

6° per il fatto che accusa la magistratura di averlo "attaccato" per la sua scesa in campo, annunciata nel 1994. Mentre invece berlusconi è un nome noto alla magistratura per aver ospitato Mangano fin dagli anni settanta e mentre la prima condanna risale al 1990. E nel 1992 e 1993 la Fininvest, come tutte le altre grandi aziende nazionali, fu oggetto di indagini da parte del pool di Mani pulite e delle Procure di Torino e Roma.

7° perchè oggi dice di essere entrato in politica per "patriottismo" e "spirito di libertà" ma:

"Silvio Berlusconi è entrato in politica per diferndere le sue aziende" (Marcello Dell'Utri, 28 Dicembre 1994)

"[...] la situazione della Fininvest con 5 mila miliardi di debiti. Fraco Tatò, che all'epoca era l'amministratore delegato del gruppo, non vedeva vie d'uscita: «Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale» [...] I fatti poi, per fortuna, ci hanno dato ragione e oggi posso dire che senza la decisione di scendere in campo con un suo partito, Berlusconi non avrebbe salvato la pelle e sarebbe finito come Angelo Rizzoli che, con l'inchiesta della P2, andò in carcere e perse l'azienda" (Marcello Dell'Utri, intervistato da Antonio Galdo; l'intervista è stata pubblicata nel libro Saranno potenti? (Spergling & Kupfer, 2003, ISBN 8820035014))

8° perchè ha fatto sparire dalla televisione Luttazzi, Guzzanti, Santoro, Biagi, Rossi e tanti altri, e dopo ha anche il coraggio di dire che la tv è in mano ai comunisti.

9° perchè non ha minimamente sfiorato i grandi monopoli d'italia (Telecom, enel, autostrade) che lucrano sui servizi facendo perdere di competitività a tutto il paese.

10° perchè è un demagogo, un trascinatore di folle, che promette cose palesemente irrealizzabili.

11° perchè nega sfacciatamente la tragica realtà dell'italia che dopo 5 anni di suo governo è allo scatafascio.

12° perchè la legge 30 sul lavoro, demagogicamente attribuita a Biagi che con essa non c'entrava quasi niente, ha creato 4 milioni e mezzo di precari.

13° perchè la legge sull'immigrazione ha reso l'ingresso nel paese quasi impossibile per vie legali e trasformato i cpt in una fabbrica di clandestinità.

14° perchè la legge sulle droghe di stampo iper-repressivo non farà altro che rinsaldare il controllo mafioso del mercato della droga.

15° perchè sotto il suo governo l'italia è stata declassata, unica in europa assieme alla turchia, a paese "partly free", parzialmente libero, secondo non "i comunisti" ma secondo l'americana freedom house.

16° per la sua campagna elettorale incentrata solo sull'odio e la paura dell'inesistente minaccia comunista che sta spaccando l'italia sviando la politica dai veri problemi.

17° per il suo blasfemo culto della personalità, e la pretesa d'essere cattolico nonostante sia un divorziato.

18° per la sua mania di attribuire alla sinistra i propri difetti (conflitto di interessi, affari fatti con la politica, coinvolgimento nell'opa antonveneta- che riguarda soprattutto la destra tramite la BNL e fiorani-, uso politico della mano giudiziaria -le 5 querele fatte a travaglio a scopo puramente intimidatorio che si stanno chiudendo una dopo l'altra con assoluzioni su assoluzioni-, controllo dei media, demonizzazione dell'altra parte politica, ecc.).

e potrei continuare ancora, ma è tardi, e i post lunghi, mi dicono, sono faticosi da leggere...

postato da: paskal007r alle ore 22:40 | Permalink | commenti (1)
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