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"Fatti non foste a viver come bruti"
Dante

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario"
G.Orwell


"Quello che accade, accade non tanto perché una minoranza vuole che accada, quanto piuttosto perché la gran parte dei cittadini ha rinunciato alle sue responsabilità e ha lasciato che le cose accadessero"
Antonio Gramsci

"La legge e' uguale per tutti, e io sono un po piu' uguale degli altri"
Silvio Berlusconi, durante il processo sme

"tutti gli animali sono uguali e i maiali sono più uguali di tutti"
George Orwell

"Da grandi poteri derivano grandi responsabilità"
Peter Parker

"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio che non vivano della loro segretezza. Portate alla luce del giorno questi segreti,descriveteli, rendeteli ridicoli agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via. La sola divulgazione di per sé non è forse sufficiente, ma è l' unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri".
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"Quando ero bambino, ragazzo, credevo in Dio. Adesso so"
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"il bello della guerra è che ogni capo degli assassini fa benedire le proprie bandiere e invoca solennemente Dio prima di dedicarsi a sterminare il prossimo"
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"Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i dirittid'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa."
Licio Gelli, Repubblica,
28/09/2003

"Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente"
G.Orwell

"una sola isoletta (l'inghilterra) oggi tiene il mondo in catene. Se un'intera nazione di 300 milioni di abitanti si desse a uno sfruttamento economico di questo tipo, spoglierebbe il mondo come uno sciame di locuste"
Mohandas Ghandi, 1928

"Occhio per occhio lascia tutti ciechi"
Dr Martin Luher King

"tra tutte le cose vili che ci sono sulla Terra, Nessuna è vile come il denaro"
Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

"Affermare che il sistema finanziario è impazzito è inesatto. La reale situazione supera questa descrizione, e sarebbe riduttivo credere che nessuno coinvolto in questo processo guardi a fondo in quello che stannofacendo e semplicemente scoppi a ridere dell'innata follia del processo"
Michael Rowbotham

"Le corporation al giorno d'oggi controllano le nostre vite: decidono cosa mangiamo, cosa vediamo,cosa indossiamo, dove lavoriamo e cosa facciamo.
Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
Pier Paolo Pasolini

"Ma coe fa la gente a guardare questi che tutto il giorno dicono stupidaggini?"
Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, a proposito de Il grande fratello
13 ottobre2004

"Un po' di lavoro, un po' di consumo, un po' di famiglia, un po' di sesso, un po' di calcio, un po' di tv e la vita passa senza fare domande."
(Umberto Galimberti)

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La democrazia del grande fratello
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mercoledì, 29 marzo 2006
"Oltre agli indiscussi vincoli professionali, di amicizia e comune fazione sportiva esistenti tra gli imputati risulta confermato il rapporto Previti-Pacifico-Squillante nel cui ambito il primo riveste il ruolo di corruttore, il secondo quello di consapevole concorrente e il terzo quello del magistrato corrotto che aveva messo a disposizione la sua funzione per favorire l'interesse di una parte, la Fininvest o le societa' ad essa collegate o partecipate come la Iar (della quale erano soci, tra gli altri, Fininvest e Barilla)". Lo scrivono i giudici d'appello del processo Sme nelle motivazioni della sentenza pronunciata il 2 dicembre scorso con la quale hanno condannato Attilio Pacifico, Cesare Previti e Renato Squillante per corruzione in atti giudiziari in relazione ai 434mila dollari partiti da un conto estero riconducibile alla Fininvest e approdati, nel marzo 1991, su un deposito nella disponibilita' dell'allora capo dei gip romani, Squillante. (AGI)
postato da: paskal007r alle ore 13:05 | Permalink | commenti
categoria:controinformazione, corruzione, agenzie riportate
lunedì, 27 marzo 2006


Vi invito ad aderire tutti alla faccia di Pera e della sua crociata contro il "meticciato".
postato da: paskal007r alle ore 23:44 | Permalink | commenti
categoria:agire
domenica, 26 marzo 2006
Oggi sono andato fuori casa per pranzo, sono andato ad un ristorante sul lungomare di Pontecagnano.
Al ritorno, satolli e di ottimo umore ci siamo messi sulla Salerno-Reggio Calabria.
Non l'avessimo mai fatto.
Un viaggio che normalmente dura 45 minuti è diventato di un'ora e 30-40.
Un traffico impossibile, si camminava a passo d'uomo.
Abbiamo passato venti minuti buoni, in macchina in 5, fermi in galleria con i finestrini chiusi per non soffocare.
Poco ci mancava cominciassimo a sentirci male.
L'attesa è stata snervante, ma alla fine siamo arrivati al "motivo" della coda, che quindi lì terminava: un'automobile della polizia messa di traverso che bloccava una delle due corsie, costringendo le auto a passare una per volta sull'unica corsia libera. Superato quel punto strada scorrevole e velocità normali.
La causa di kilometri e kilometri di coda era una stramaledetta automobile della polizia.
Perchè erano lì?
Non posso dire di esserne certo, ma questa è la notizia che è arrivata nel tam-tam delle auto in coda, di finestrino in finestrino: bisognava ridurre il flusso di traffico perchè nel tratto successivo doveva passare Berlusconi, che col suo pulman elettorale da Napoli era diretto a Salerno.
Andando avanti abbiamo anche visto le pattuglie della polizia ad ogni svincolo e ad ogni cavalcavia (ma stavolta senza bloccare oltre il traffico)

C'è gente che in auto è stata male, e la strada era paralizzata solo per far passare Berlusconi con tutta comodità.

La supponenza di quell'essere ha oltrepassato ogni limite umanamente concepibile, il suo disprezzo per l'altrui dignità è ormai insuperabile.

Non ci sono parole per descrivere appieno che razza di individuo governa il nostro stato.
Proviamoci con un video...
postato da: paskal007r alle ore 23:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:controinformazione
mercoledì, 22 marzo 2006
Ho trovato altri due video, molto interessanti, il primo è serio: l'intervista a borsellino, l'ultima che ha potuto fare prima che l'ammazzassero, quella in cui parla dei collegamenti tra mafia e politica!
Inutile dirlo, Berlusconi c'entra.

Il secondo è per cazzeggio, guardate e godete!
postato da: paskal007r alle ore 19:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:controinformazione
martedì, 21 marzo 2006
ho beccato uno sfizioso video di berlusconi...
Guardate un pò che fa..
postato da: paskal007r alle ore 21:07 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 21 marzo 2006
La guerra a internet del Pentagono
Il Pentagono ha sviluppato un'estesa strategia per impossessarsi di internet e controllare il libero flusso di informazione. Il piano appare in un documento che è stato recentemente declassificato, "The Information Operations Roadmap," reso pubblico grazie al FOIA [Freedom of Information Act] e rivelato in un articolo pubblicato dalla BBC.
Mike Whitney
18 marzo 2006

Il Pentagono vede internet nell'ottica di un avversario militare che pone una minaccia vitale alla sua missione esplicitamente dichiarata di dominio a livello globale. Questo spiega il linguaggio di aperto confronto usato nel documento, che parla di 'combattere il net', implicando che internet è l'equivalente di un "sistema di armi nemico".

Il Dipartimento della Difesa attribuisce un alto significato al controllo dell'informazione. Il nuovo programma illustra la sua determinazione a voler fissare i parametri della libertà di parola.

Il Pentagono vede l'informazione come un elemento essenziale nella manipolazione delle percezioni pubbliche e, quindi un mezzo cruciale per stimolare il sostegno verso politiche impopolari. Le recenti rivelazioni riguardo alla propaganda diffusa dai militari nella stampa straniera dimostra l'importanza che viene attribuita alla cooptazione della pubblica opinione.

La guerra dell'informazione viene usata per creare una nube impenetrabile con cui avvolgere le attività del governo così che le decisioni possano essere prese senza possibilità di alcun dissenso. La cortina fumogena dell'inganno che circonda l'Amministrazione Bush più che voler prevaricare i politici tenta di mettere in moto una politica dell'offuscamento chiaramente articolata. "The Information Operations Roadmap" è intesa al solo scopo di indebolire il principio di una cittadinanza informata.

Il focus del Pentagono su internet la dice lunga sui media del mainstream e sulle sue connessioni con l'establishment politico.

Perchè, per esempio, il Pentagono vede internet come una minaccia più grande dei media del mainstream, dove si stima che a procurarsi le proprie notizie sia il 75% degli Americani?

La ragione è chiara: perchè i MMS sono una componente già pienamente integrata del sistema delle multinazionali che provvede a fornire uno streaming di 24 ore al giorno di notizie vicine agli interessi del big business. Oggi i MMS operano come un de facto franchise del Pentagono, un affidabile autore di sofisticata propaganda a favore delle guerre di aggressione e del sotterfugio politico di Washington.

Internet, d'altra parte, è l'ultimo bastione della democrazia Americana, un mondo virtuale dove informazione affidabile si muove istantaneamente da persona a persona senza passare attraverso il filtro delle multinazionali. I visitatori che si muovono online possono avere una chiara fotografia delle depredazioni da parte dei loro governi con un semplice click del mouse. Questa è la liberalizzazione delle news, una open source di informazione che espande la mente ed eleva la consapevolezza della cittadinanza su questioni complesse e allo stesso tempo minaccia lo status quo.

Il programma del Pentagono è solo uno degli aspetti di una più ampia cultura dell'inganno, un ethos penetrante di disonestà che avvolge tutti gli aspetti della Casa Bianca di Bush. Il Dipartimento di "Intelligence Strategica" è una divisione dell'establishment della Difesa che è interamente consacrato all'occultamento, alla distorsione, all'omissione e alla manipolazione della verità.

In che maniera la "intelligence strategica" sarebbe diversa dalla semplice intelligence?

E' informazione che viene modellata in maniera da venire incontro ai bisogni di un gruppo particolare. In altre parole, non è di certo la verità, piuttosto una fabbricazione, una fiction, una bugia.

"Intelligence strategica" è un ossimoro, un esempio considerevole di incongruente linguaggio Orwelliano che riflette il cinismo profondamente radicato dei suoi autori.

Internet è un obiettivo logico della guerra elettronica pianificata dal Pentagono. Già i memos di Downing Street, le minacce di Bush a base di bombe contro Al Jazeera, le elezioni fraudolente del 2004, e la distruzione di Falluja, hanno scardinato l'esecuzione pulita delle guerre di Bush. E' comprensibile che Rumsfeld & Co. cerchino di trasformare questo nemico potenziale in un alleato, tanto quanto hanno fatto con i MMS.

I piani del Pentagono per implementare una "guerra virtuale" sono impressionanti. La BBC nota: "Le operazioni descritte nel documento comprendono un raggio sorprendentemente ampio di attività militari: ufficiali per gli affari pubblici che impartiscono istruzioni ai giornalisti, truppe per le operazioni psicologiche che cercano di manipolare i pensieri e le credenze del nemico, specialisti di attacchi contro network computeristici che cercano di distruggere i network dei nemici."

Il nemico, naturalmente, sei TU, caro lettore, o chiunque si rifiuti di accettare il proprio ruolo di stupido pendaglio del Nuovo Ordine Mondiale. Impossessarsi di internet è una maniera prudente di controllare ogni pezzo dell'informazione di cui uno fa esperienza dalla culla alla tomba; ossia ciò che è necessario per il funzionamento ordinato di uno stato di polizia.

La "Information Operations Roadmap" (IOR) raccomanda che le operazioni psicologiche (Psyops) "prendano in considerazione un vasto raggio di tecnologie allo scopo di disseminare propaganda nel territorio del nemico: veicoli aerei senza equipaggio, 'sistemi pubblici di indirizzi sparsi e miniaturizzati, tecnologie senza fili, telefoni cellulari e internet." Nessuna idea è troppo costosa o troppo complessa da poter sfuggire alla seria considerazione dei capi del Pentagono.

Il Dipartimento della Guerra sta pianificando di inserirsi esso stesso in ogni area di internet, dai blog alle chat room, dai siti web di sinistra ai commentari editoriali. L'obiettivo è quello di sfidare ogni singolo boccone di informazione apparso sul web che possa contrastare la narrativa ufficiale: ossia la favola del benigno interventismo Americano per promuovere la democrazia e i diritti umani in tutto il pianeta.

La IOR aspira ad "assicurare il massimo controllo dell'intero spettro elettromagnetico" e sviluppare la capacità di "scardinare o distruggere l'intero spettro di sistemi di comunicazione, sensori, e sistemi di armi dipendenti dallo spettro elettromagnetico, emergenti a livello globale." [BBC]

Dominazione dell'intero spettro.

L'obiettivo ultimo del Pentagono è creare un paradigma per internet che corrisponda al modello mainstream delle multinazionali, senza immaginazione o punti di vista divergenti. Quello che hanno in mente è un internet che viene ristretto in maniera crescente dall'influenza ingorda dell'industria e dalla sua vasta "tappezzeria di bugie".

Internet è il moderno mercato delle idee, una risorsa dal valore incalcolabile per la curiosità umana e la resistenza organizzata. Fornisce un link diretto fra il potere esplosivo delle idee e il coinvolgimento informato della cittadinanza [conosciuto anche come democrazia partecipativa].

Il Pentagono sta elaborando i preparativi per la privatizzazione di internet così che la rivoluzione dell'informazione possa essere trasformata in una tirannia dell'informazione, estesa a tutte le aree della comunicazione e al servizio degli interessi esclusivi di un ristretto numero di influenti plutocrati Americani.

Note:

Traduzione a cura di Melektro per www.radioforpeace.info

Fonte : http://www.radioforpeace.info/articolinuovaera/itapiece138.htm

La Associated Press ha riportato il 13 Febbraio 2006, "Il governo ha concluso Venerdì scorso la sua esercitazione tattica chiamata 'Cyber Storm', la più grande simulazione mai tentata per testare la propria capacità di risposta ad attacchi devastanti scagliati attraverso Internet da parte di attivisti noglobal, underground hackers e bloggers.

"Bloggers?

"I partecipanti hanno confermato che durante la simulazione su scala mondiale gli ufficiali del governo e i manager dell'industria sono stati sfidati a rispondere a deliberate campagne di disinformazione e ad appelli da parte dei bloggers di Internet, dei diaristi online i cui 'Web logs' sono carichi di violenti commentari politici e di riflessioni deviate sugli eventi correnti."

"Campagne di disinformazione"? "Violenti commentari politici"? "Riflessioni deviate sugli eventi correnti"?

La risoluzione dell'amministrazione a precludere l'esercizio della libertà di parola non è mai stata tanto forte e continua a crescere a gran velocità.

Mike Whitney vive nello Stato di Washington, e può essere contattato al seguente indirizzo di posta elettronica: fergiewhitney@msn.com.

(da: http://italy.peacelink.org/mediawatch/articles/art_15605.html )
postato da: paskal007r alle ore 11:33 | Permalink | commenti
categoria:controinformazione, controllo di massa
martedì, 21 marzo 2006
Sono tornato dalle gare di kung fu a Civitanova (marche).
Mi sono qualificato per le nazionali in 2 categorie, 3° nello stile tradizionale (nonostante una penalizzazione per essermi scordato di salutare il tappeto, altrimenti ero primo), 2° nello stile Shaolin.
OLE'
^_^
postato da: paskal007r alle ore 11:29 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 21 marzo 2006
In piena facoltà mio caro Presidente, le scrivo la presente che spero leggerà. Le scrivo in merito alla medaglia al valore concessa al cittadino italiano Fabrizio Quattrocchi. Questi uscì illegalmente dall'Italia con incarichi imprecisati di natura paramilitare, connessi alla guerra in Iraq, ed ivi fu ucciso in circostanze drammatiche. Qualcuno definisce Quattrocchi vigilante, ma altri credono di chiamarlo a ragion veduta mercenario. Ha svolto indagini, caro presidente, sulla vera natura della presenza in Iraq di Fabrizio Quattrocchi ed i suoi, prima di assegnargli una delle più alte onorificenze della nostra democrazia?

Egregio Presidente, colpisce che per i cosiddetti "eroi di Nassiriya" non sia stata riservata la stessa medaglia d'oro né lo stesso vitalizio concesso ai familiari di Quattrocchi. Colpisce che niente di tutto questo sia stato da lei concesso alla memoria del costruttore di pace Enzo Baldoni, assassinato in circostanze del tutto analoghe, né di giornalisti come Maria Grazia Cutuli uccisa in Afghanistan. Colpisce ancora di più che niente di tutto questo sia successo per il servitore dello stato Nicola Calipari. Baldoni, Cutuli, Calipari, forse non sono morti da italiani egregio Presidente?

Voglio sperare, caro Presidente, che il fatto che non siano disponibili filmati su come sono morti gli italiani Baldoni o Cutuli (ma fin troppi dettagli sono noti su come è morto Nicola Calipari), non abbia avuto un ruolo nella sua scelta di non concedere loro medaglie d'oro alla memoria e invece concederla a Quattrocchi. Ci sono dei militari italiani morti in azioni di guerra in Iraq, oltre ai 18 di Nassiriya. Nel morire non hanno dimostrato sufficiente valore, egregio presidente? Non sono morti da italiani? Di sicuro lei non ha ritenuto opportuno concedere a questi caduti medaglie alla memoria.

Qual'è signor presidente, il ragionamento che la porta, tra tanto sangue anche italiano versato in Iraq, a concedere al solo Quattrocchi una medaglia al valore?

Caro Presidente, siamo in un paese dove due giornalisti come Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, possono essere ammazzati in un paese straniero e, 12 anni dopo, una commissione parlamentare possa con sprezzo del ridicolo raccontare la loro morte come dovuta al caso. Caro Presidente, siamo in un paese dove la morte di Nicola Calipari può essere spacciata dal Ministro della Difesa, Antonio Martino, come dovuta al fato. Egregio Presidente, questa medaglia d'oro è motivo di scandalo per milioni d’italiani.

Almeno le chiedo di non far pensare a questi milioni d’italiani che ci siano morti comode, morti fotogeniche, e quindi morti premiabili con medaglie d'oro come quella di Fabrizio Quattrocchi e ci siano invece altre morti scomode, morti oscene, sconvenienti, come quella di Nicola Calipari. Personalmente ritengo che Fabrizio Quattrocchi fosse un mercenario, andato a combattere per denaro una guerra non solo sbagliata ma criminale. La sua morte merita rispetto, come tutte le morti, ma non meritava nessuna medaglia.

Sono anche cosciente che il mio punto di vista non possa essere esaustivo della sensibilità di tutti gli italiani né tanto meno della sua. Ma se così è, egregio presidente, se Fabrizio Quattrocchi è per lei un eroe, perché mai per lei non sono eroi Baldoni, Cutuli, Alpi, Hrovatin e tanti altri, mio caro Presidente?

In cosa sono difettose le loro morti? Mi spiega per quale ragion di stato non è un eroe Nicola Calipari? Non c'è un filmato, Presidente Ciampi, ma ci sono molte testimonianze su come muore un italiano come Nicola Calipari.

Ci deve delle spiegazioni, signor Presidente.

Gennaro Carotenuto
http://www.gennarocarotenuto.it

Mi unisco alla protesta di Carotenuto, e sottoscrivo ogni parola.
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categoria:controinformazione
martedì, 14 marzo 2006
TV: UFF.STAMPA DS, ECCO I NUMERI DI FI E DS NEI TG
"Un po' di numeri per schiarire le idee dei 'risponditori automatici' della Casa delle liberta' che, nel chiasso delle loro fanfaronate gridate, hanno perso il senso delle cose reali. E parliamo, dunque, di invasione mediatica della maggioranza certificata dai dati del 'Centro d'ascolto dell'Informazione televisiva', proponendo un confronto tra Forza Italia e Democratici di sinistra degli interventi in voce nelle principali edizioni dei tg nazionali.
La rilevazione e' stata effettuata nel periodo compreso tra l'11 febbraio e il 5 marzo. Tg1 (13:30-20:00) Forza Italia 24,21%, Ds 7,06%; Tg2 (13:00-20:30) Fi 28,28%, Ds 6,97%; Tg3 (14:20-19:00) Fi 18,16%, Ds 11,03%; Tg4 (13:30-18:55) 67,29%, Ds 5,33%; Tg5 (13:00-20:00) Fi 34,88%, Ds 11,07; Studioaperto (12:25-18:30) Fi 47,50; Ds 5,30; Totale Rai: Fi 23,26%, Ds 8,32; Totale Mediaset: Fi 55,57%, Ds 7,08; Tg la7: Fi 23,42%, Ds 16,81%. Beh non c'e' male in un Paese in cui, secondo il presidente del Consiglio, le televisioni sono tutte in mani comuniste". Lo afferma con una nota l'ufficio stampa Ds.
postato da: paskal007r alle ore 10:07 | Permalink | commenti (1)
categoria:controinformazione, inciuci, controllo di massa
martedì, 14 marzo 2006
Questa domenica, per quei pochi fortunati eremiti che non lo sapessero, Silviolo ha lasciato lo studio di "in mezzora" dopo aver polemizzato sul modo in cui era condotta l'intervista, non accettava il fatto di dover rispondere alle domande della giornalista, voleva rispondere a quelle che piacevano a lui.

L'Annunziata, da parte sua, ha fatto solo scena.
Avrebbe potuto chiedere a Berlusconi della condanna prescritta (attenzione non è assoluzione) per una tangente da 23 miliardi a Craxi, e non l'ha fatto.
Poteva rovinarlo sull'emendamento anti-Caselli che ha frenato uno dei più validi magistrati d'italia dalla corsa alla procura antimafia, e non l'ha fatto.
Poteva pretendere la verità sui soldi da cui Berlusconi ha costruito il suo impero, o una risposta sulle 23 "holding italiana", in cui quei soldi erano inscatolati, e non l'ha fatto.
Poteva chiedergli di spiegare come mai avesse detto che con la politica ci ha solo perso quando invece da miliardi di lire di debiti nel 93 è passato ad essere uno degli uomini più ricchi del pianeta, e non l'ha fatto.
Poteva chiedergli di Dell'utri e della sua condanna per concorso esterno in associazione mafiosa, e non l'ha fatto.
Poteva chiedergli perchè nel 75 si fosse tenuto un mafioso in casa, Mangano, e non l'ha fatto.
Poteva rovinarlo sulla condanna di previti per corruzione ed è stata zitta.
S'è invece impuntata su una questione di autorità, a dire "questa è la mia trasmissione e le domande le faccio io" mentre il nano stava cominciando già a dire mi chieda questo, mi chieda quello (cosa inaudita in un'intervista), e nella sua megalomania silviolo ha rifiutato di piegarsi a parlare dell'argomento richiesto.
La Lucia "censuraguzzanti" Annunziata, ha solo dato una botta a silvio prima che la nave affondasse, un pò come quando Giorgino s'è fatto cacciare dal tg1, per fare bella figura quando ormai era troppo tardi perchè il biscione potesse vendicarsi.
postato da: paskal007r alle ore 10:04 | Permalink | commenti (1)
categoria:controinformazione, inciuci, controllo di massa