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Dr Martin Luher King

"tra tutte le cose vili che ci sono sulla Terra, Nessuna è vile come il denaro"
Antigone, Sofocle, 441 a.C.

"la speranza di diventare ricchi è una delle più diffuse cause di povertà"
Tacito

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Michael Rowbotham

"Le corporation al giorno d'oggi controllano le nostre vite: decidono cosa mangiamo, cosa vediamo,cosa indossiamo, dove lavoriamo e cosa facciamo.
Siamo inesorabilmente circondati dalla loro cultura, dalla loro iconografia e dalla loro ideologia. E, alla stregua della chiesa e della monarchia in epoche passate, si ergono infallibili e onnipotenti, autocelebrandosi attraverso edifici imponenti e raffiniati apparati simbolici.
Le corporation esercitano un'influenza sempre più estesa sulle decisioni delle autorità preposte alla loro vigilanza e controllano settori della società un tempo saldamente in mano pubblica."
Joel Bakan,
"the corporation"
Fandango editore

"Il fascismo dovrebbe essere definito più propriamente corporativismo, visto che rappresenta la fusione del potere statale e imprenditoriale"
Benito Mussolini.

"L'Italia sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il fascismo."
Pier Paolo Pasolini

"Ma coe fa la gente a guardare questi che tutto il giorno dicono stupidaggini?"
Silvio Berlusconi, proprietario di Mediaset, a proposito de Il grande fratello
13 ottobre2004

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domenica, 29 gennaio 2006
I fatti della fisica:
Un aereo non può far crollare un palazzo ad un'ora dall'impatto.
Un incendio che raggiunge al massimo i 900 gradi non fonde l'acciaio, non lo deforma neppure, l'acciaio fonde verso i 1500 gradi.
Un palazzo non crolla su se stesso con la stessa velocità di un oggetto in caduta libera.
Questi sono fatti oggettivi, dati di fisica nuda e cruda. Se non mi credete controllate, basta andare su wikipedia o da un qualsiasi tecnico o professore di fisica, o di educazione tecnica alle medie e controllare.

Veniamo agli eventi dell'11 settembre.
Le videoregistrazioni dell'attentato mostrano i seguenti [fatti]: un aereo con degli oggetti di natura sconosciuta[A] attaccati sotto l'ala ha colpito la seconda torre[B](solo di quella abbiamo filmati abbastanza nitidi), la torre ha oscillato per circa 4 minuti quindi si è stabilizzata [C], è divampato immediatamente un incendio[D] si suppone per via del carburante (kerosene), circa un'ora dopo il fumo era annerito[E] e molto rado (secondo gli esperti questo indica che l'incendio era quasi finito), sempre circa un'ora dopo avviene il crollo della torre[F] a velocità di caduta[G] e con piccoli pennacchi di fumo orizzontali che precedono la nube del crollo[H](che in un normale crollo non ci sono).

La tesi dell'attentato terroristico e dell'incendio come causa dei crolli, quella che il governo bush e al seguito i media di tutto il "mondo libero" appoggiano, spiega i fatti [B], [C], [D] ma le leggi della fisica ci dicono che con una simile tesi riguardo ai fatti[A],[E],[F],[G],[H]:

 -A un aereo con un oggetto attaccato sotto un'ala non viene lasciato decollare, un terrorista con un coltellino che agisce dopo il decollo non è in grado di attaccare alcunchè sotto le ali. La tesi alternativa è dopo la disattivazione dei transponder siano stati sostituiti con altri aerei sotto cui erano montati questi oggetti (forse meccanismi di teleguida di tipo militare?). Indipendentemete dalle implicazioni politiche questa seconda tesi rispetta le leggi della fisica che vedono impossibile l'apparizione mistica di un oggetto attaccato all'ala di un aereo.

 -E Se gli incendi fossero la causa del crollo il crollo non sarebbe avvenuto nel momento di minimo vigore della fiamma ma casomai prima, quindi il fumo non avrebbe avuto il tempo di ridursi ed annerirsi, inoltre lo stesso tipo di aereo dopo aver colpito il pentagono genera un incendio, secondo la tesi ufficiale, che lascia misteriosamente intatti libri e monitor situati in stanze adiacenti a quelle crollate. La tesi alternativa è che quegli incendi non abbiano causato il crollo, indipendentemente dalle implicazioni politiche questo rispetta le leggi della fisica che vedono impossibile fondere colonne d'acciaio col kerosene a poco più di 900 gradi centigradi.

 -F Nè l'impatto dell'aereo nè l'incendio, possono aver causato il crollo in quel momento. La tesi alternativa è che sia stato qualcos'altro(vedi sotto)

-G La fisica in questo è chiara, se un palazzo crolla segue delle determinate dinamiche, se viene demolito delle altre, un palazzo che crolla trova resistenza opposta dai piani inferiori al crollo di quelli superiori, se un palazzo crolla a velocità di caduta c'è qualcosa che sta accellerando il processo, e non erano 19 terroristi armati di coltellino. La tesi alternativa è che quel qualcosa fossero una serie di cariche di esplosivo piazzate in precedenza nella struttura. Indipendentemente dalle implicazioni politiche questo rispetta le leggi della fisica che vedono impossibile un crollo a velocità di caduta libera senza una causa scatenante.

-H per la versione ufficiale quei pennacchi non esistono. La tesi alternativa è che quei pennacchi siano il fumo originato dalle deflagrazioni delle cariche di esplosivo di cui sopra.

Ricapitolando: la tesi ufficiale è valida solo sui punti [B],[C],[D]. La tesi alternativa è valida sui punti [A],[B],[C],[D],[E],[F],[G],[H] (tutti). O si confutano le leggi della fisica, o quelle della logica, o gli elementi che ho esposto, o la tesi alternativa è valida e quella governativa invece no.
postato da: paskal007r alle ore 17:26 | Permalink | commenti (1)
categoria:controinformazione, grandi menzogne, violenza di stato
sabato, 28 gennaio 2006
Cgia Mestre, nel 2005 registrati quasi 11 mln cambi azienda
(ANSA) - VENEZIA, 28 GEN - Sono quasi 11 milioni i cambi di azienda effettuati nel 2005 dai dipendenti, rileva la Cgia di Mestre, il 235% in piu' rispetto al 2001. Il dato riguarda le denunce pervenute all'Inail che include, oltre alla mobilita' tra un'impresa e un'altra, anche le fusioni tra grandi imprese o il cambio di ragione sociale di un'azienda. Tuttavia Cgia rileva che la tendenza e' in forte aumento. Nel 2001 le denunce erano pari a 3.237.681 unita' e hanno toccato nel 2005 il tetto dei 10.854.296.
postato da: paskal007r alle ore 16:54 | Permalink | commenti
categoria:controinformazione, agenzie riportate
sabato, 28 gennaio 2006
Ancora un esempio del servilismo dell'ansa nei confronti del governo:
Farmacologi:tutte droghe pericolose
Pubblicare un simile articolo, subito dopo l'approvazione del decreto per torino 2006 che già che c'era ha penalizzato ed equiparato tutte le droghe, è un palese atto di servilismo verso i poteri forti. Ma soprattutto con un titolo tanto assoluto e che, come vedremo è contraddetto nello stesso articolo, è un autentico atto di falsità.

Pesanti o leggere alterano comunque la funzione del cervello
Anche lo shopping "altera le funzioni del cervello" in quanto si è visto che i consumatori in massima parte rilasciano delle sostanze chimiche nel cervello all'atto dell'acquisto, e questa è un'alterazione!
(ANSA) - ROMA, 28 GEN - Tutte le droghe alterano la funzione del cervello percio' sono pericolose e vanno eliminate.
E il caffè? e la nutella? sono pericolosi anche loro e vanno eliminati se seguiamo questo ragionamento. Non esagero: nel 1600-1700 il cioccolato era considerato una droga e in effetti anche il caffè altera le funzioni del cervello e genera dipendenza. Se questi argomenti sono tanto importanti secondo "l'espertone" di turno perchè allora per caffè e cioccolata non sono validi? perchè una "alterazione" non è necessariamente dannosa, come invece l'ANSiA in questione vuol far credere.
Lo dice Giovanni Biggio, presidente farmacologi. Commentando la 'legge Fini' varata dal Parlamento, Biggio spiega che 'non ha significato sotto il profilo farmacologico la distinzione fra droghe pesanti e leggere'.
Il che è come dire che non ha senso distinguere tra un'aspirina e il viagra perchè in fondo sono sempre due pillole, e in effetti è vero, tra "droghe pesanti" e "droghe leggere" non esiste una differenza di definizione tecnica perchè non esiste una definizione tecnica di questi due termini. Restando in termini estremamente e ridicolmente tecnici quest'affermazione è valida, ma il lettore abituato a parlare italiano, non burocratese, di questi tecnicismi non sa nulla, ed è indotto a capire che tra le proprietà della semplice marijuana e quelle del crack o dell' LSD non passi differenza, cosa assolutamente falsa.
La cannabis, ha precisato l'esperto, 'puo' mostrarsi dannosa per i piu' giovani, dipende da dosi e tempi d'assunzione e dalla struttura fisica e mentale di chi l'assume'.
E qui casca l'asino, la cannabis (che in realtà nessuna ricerca scientifica ha mai dimostrato essere particolarmente dannosa, e che è stata proibita solo per far entrare nel mercato il Nylon che non avrebbe retto la concorrenza della canapa, come potete leggere più approfonditamente QUI) "può" mostrarsi dannosa? dipende da dosi tempi e da chi la usa? Se restiamo così sul generico possiamo dire che "il succo d'arancia *può* mostrarsi dannoso per chiunque dipende da dosi e tempi d'assunzione e dalla struttura fisica e mentale di chi l'assume", infatti se una persona allergica ne beve quaranta litri rischia tantissimo, esattamente come una persona che ha un problema ai polmoni e fuma un centinaio di canne, che poi è esattamente la situazione descritta dal nostro espertone.
Espertone che poi per come ci viene riferito dall'articolo stesso limita la pericolosità solo a persone predisposte che facciano uso di dosaggi sbagliati al di sotto di una certa età, il che significa che se un adulto (quindi non "più giovane") ne fa uso la cannabis non si "mostra dannosa", ma leggendo l'articolo questo tende a sfuggire di mente tra gli allarmismi che trasuda.
Ma non finisce qui, andiamo a vedere che cosa significa quel "mostrarsi dannosa" per la cannabis secondo
il prof.Gian Luigi Gessa: "I cannabinoidi hanno un effetto negativo su particolari tipi di memoria e apprendimento durante l'intossicazione (anche una volta sola) e gli effetti scompaiono all'interruzione. Alcuni consumatori cronici (per anni) di cannabis hanno dei deficit persistenti di memoria e apprendimento: tuttavia non è sicuro se questi deficit siano attribuibili al consumo o fossero presenti prima dell'inizio dell'assunzione cronica."(fonte antiproibizionisti.it)
Vien da dire poi e grazie al piffero, se sei stato fatto per anni di 3-5 canne al giorno che diamine ti vuoi ricordare? hai vissuto nell'oblio completo per tutto il tempo!
Ora considerato che sulla Farmacologia, una scienza, si raccontano palesi falsità possiamo concludere che anche sui più importanti fatti di cronaca l'attinenza al reale sia estremamente esigua.
giovedì, 26 gennaio 2006
Santoro è stato bloccato, un emendamento vieta a tutti coloro che hanno fatto politica nell'ultimo anno di stare nelle trasmissioni televisive se non come ospiti.
Chissà perchè, dopo cinque anni di dittatura plutocratica, non sono sorpreso.
E' iniziato il crollo delle azioni telecom, che coi suoi miliardi di euro di debiti è sull'orlo del baratro.
Chissà perchè, dopo anni di allarmi di Beppe Grillo, non sono sorpreso.
Uno scenziato ha annunciato che il clima terrestre è ormai definitivamente alterato, è stato avviato un meccanismo che porterà sconvolgimenti climatici tali che rimarranno abitabili solo le zone artiche.
Chissà perchè, dopo decenni di allarmi e avvisi dagli scenziati, non sono sorpreso.

Solo una n'tecchia amareggiato, ma non sorpreso.
postato da: paskal007r alle ore 08:58 | Permalink | commenti (2)
categoria:controinformazione, cronache commentate
giovedì, 26 gennaio 2006
«Andare in tv non mi piace, semplicemente lo odio».
 
Silvio Berlusconi, durante un’intervista a Sky24; 25 gennaio 2006

starsene a casa magari? no eh?
postato da: paskal007r alle ore 08:38 | Permalink | commenti
categoria:inciuci
lunedì, 23 gennaio 2006
In una dittatura il controlo è dichiarato, ufficiale e preventivo: tutti gli addetti ai lavori sanno che la censura esiste ed agisce ufficialmente, che non si nasconde, che ha potere punitivo su di loro e che dovrà vidimare le loro opere prima che queste siano rese pubbliche, indipendentemente dalla loro natura.
La natura della pressione è dichiaratamente repressiva e violenta: "E' vietato farlo, provaci e ne subirai le conseguenze".

In una società moderna di stampo occidentale la credenza vigente è che i media non siano sottoposti ad alcun controllo e che non subiscano censura, ma la realtà è ben diversa, i gionrali risentono un fortissimo condizionamento, come abbiamo già osservato.
Ora mi propongo di spiegare non le cause ma le metodiche del controllo sull'informazione pubblica.

Pensiamo quindi a come si scrive un giornale, come si montano i servizi per un tg, come vengono scelte le notizie da diffondere in radio.
I ruoli essenziali di una redazione giornalistica sono: Editore, redattore e giornalista.
L'editore è quello che ha la prima e l'ultima parola, può decidere quello che gli pare, la pubblicazione dopotutto è la sua, tutti gli altri sono suoi sottoposti, si può dire che non si muove foglia che l'editore non voglia in una testata, decide l'indirizzo generale, l'impostazione, ma non fa praticamente nulla dal punto di vista della produzione e non interviene sul prodotto tranne che quando è già finito (eccetto per gli editori di libri, ma quello è un altro campo). Il redattore è un dirigente, è quello che materialmente si occupa di distribuire i compiti decide chi fa cosa e in che modo deve essere fatta, inoltre ha il compito di ricucire insieme i tasselli prodotti dai giornalisti. Il giornalista è l'ultimo anello della catena, l'esecutore materiale, ma anche a volte l'indagatore, insomma è colui che fa il vero lavoro di informare, ma lo fa seguendo le direttive del redattore.

Chiarite le posizioni vediamo che poteri hanno nel controllare l'informazione queste figure.
L'editore ha potere di imporre la linea ufficiale del giornale: per farlo può imporre dei tabù, decretare che ad un certo argomento sia dato in genere molto spazio, che un uomo, uno stato, una compagnia, un'associazione o un movimento vada demonizzato o idolatrato; tuttavia il potere che ha prima della pubblicazione si limita a questo, al dire ai suoi sottoposti che orientamento seguire, mentre il vero potere d'azione sta dopo la produzione: ha il potere di punire chi sgarra, può decidere tutto su chiunque all'interno del giornale. Ma soprattutto ha potere psicologico sui suoi sottoposti, se un redattore o un giornalista deviano dalla linea indicata, può minacciarli e/o licenziarli.

Il redattore invece ha un potere operativo, che si concentra quasi del tutto in pre-produzione, il primo e più importante è la selezione delle notizie. Decide, di fatto, che cosa il lettore può sapere e cosa no (restando però nei limiti posti dall'editore), quali sono gli argomenti di cui si può discutere e quali quelli che verranno ignorati. Per esempio: un terrorista minaccia su internet l'italia, la notizia fondata o no ed anche se con tanto di smentita è su tutti i giornali; le mafie minacciano su carta o dal vivo membri del governo a livello locale, la notizia è regolarmente ignorata; il vip di turno si mette con la vip di turno e rilascia un commento, la notizia viene quasi sempre resa nota.
Insomma è letteralmente il silenzio che uccide.
Il secondo potere è quello di scegliere a chi viene affidata la notizia, e soprattutto di scegliere chi è che lavora nel giornale; un giornale di orientamento comunista non accetterà un giornalista di destra, un giornale cattolico non accetterà un giornalista che si batte per la laicità dello stato e così via.
Scegliere a chi viene affidata la notizia significa anche scegliere (in linea di massima) da che punto di vista questa verrà raccontata, sostenendo quale parte.
Terzo potere del redattore è di gerarchizzare le notizie: quale va in prima pagina, o nel riassunto del tg, quale insomma viene detta per prima, quale verrà in definitiva percepita come più importante e quali invece verranno quasi ignorate.
Quando per esempio il TG3 ha dato notizia della iniziativa di raccolta firme per una proposta di legge ad iniziativa popolare per una riforma del sistema televisivo, l'ha relegata dopo le notizie sportive, quando la maggior parte delle persone ha cambiato canale o comunque non sta più ascoltando la tv, questo consente di dare le notizie formalmente ma di passarle sotto silenzio di fatto.
Quarto potere del redattore è di scegliere che spazio dare ad una notizia. Così alle notizie dedicate ai vip viene dedicato 36 volte lo spazio offerto alla gravissima emergenza alimentare in Niger(soli 19 minuti in 2 mesi) nei tg rai. Anche questo consente di dare le notizie formalmente ma di passarle sotto silenzio di fatto, perchè si ha la quasi certezza che verranno ignorate dalla massima parte del pubblico.
Infine il redattore ha il potere di scegliere come presentare la notizia (titoli e foto in accompagnamento), in modo da alterare la percezione emozionale della notizia, così capita che per uno stesso testo, ad esempio sul commercio d'armi, un giornale mette una foto con un militare ferito, e titola "cresce il mercato della morte", mentre un altro mette una foto sorridente dell'amministratore della società in questione e titola "ottimi affari per la Beretta".
Inoltre se un giornalista devia dalla linea indicata, può minacciarlo e/o licenziarlo.

Il giornalista ha poteri piuttosto limitati, non decide di cosa parlare, non decide quanto parlarne, decide solo come, ma se la sua scelta fosse diversa probabilmente non avrebbe il posto che ha. Nessuno glie lo ha imposto, ma se non avesse una certa ideologia/inclinazione staremmo parlando di un altro giornalista con quelle opinioni che occupa quel posto.
Quello che può fare, per cominciare, è decidere cosa rendere noto e cosa no su un determinato argomento nello scrivere la notizia (restando però nei limiti decisi da editore e redattore o ne pagherà le conseguenze), arrivando molto spesso a far finta di non conoscere cose invece note anche al pubblico, così accade che un opinionista si "dimentichi" che è ormai storicamente accertato che a Pearl Harbour non ci fu un attacco a sorpresa ma il successo pieno di una strategia USA tesa a provocare un attacco giapponese in atto già da un anno, attacco comunque annunciato circa da una settimana al momento del bombardamento.
Il giornalista può inoltre trattare la notizia in modo da supportare (seguendo le indicazioni del redattore o dell'editore o le proprie idee ma se e solo se coincidono con tali indicazioni, o ne pagherà le conseguenze) una particolare opinione se parla di una qualsiasi questione, soprattutto negli editoriali.
Altro potere che ha è la scelta dei termini (che però è più spesso imposta dall'alto): chiamare le cose con un nome o con un altro cambia completamente la percezione che se ne ha. Per esempio chiamare un membro del parlamento con il termine "onorevole" da un tono di importanza e di rispettabilità alla persona, anche se nell'articolo si parla per esempio della sua condanna definitiva per corruzione; chiamare quella stessa persona "parlamentare" significa dare un tono di potere ma non una connotazione di riguardo, infine chiamarlo "dipendente" come fa Beppe Grillo significa volerlo spogliare anche di quell'aura di timore che ha; o ancora può capitare che si prendano dei manifestanti pacifici contro la Coca-cola, e li si trasformi in dei "No-global" decisi a "rovinare la festa".
Il giornalista infine può semplicemente mentire, inventare notizie, dare peso ed autorità a voci che sa non avere alcuna consistenza, appoggiare versioni che sa essere completamente false. Questo è quasi impossibile senza la copertura, o più spesso l'ordine, del redattore o anche dell'editore. Quando questo avviene se il giornale non opera una rettifica o chiede pubblicamente scusa ci troviamo di fronte ad un caso lampante di disinformazione.

La pressione è di natura psicologica ed è enorme, "Non è vietato farlo, ma provaci e ne subirai le conseguenze".
postato da: paskal007r alle ore 22:03 | Permalink | commenti (3)
categoria:controinformazione, controllo di massa
giovedì, 19 gennaio 2006
Se appartenete a un QUALSIASI gruppo di Yahoo – state attenti che Yahoo sta usando i "Web Beacons" per tracciare ogni utente dei gruppi Yahoo. Si tratta di una cosa simile ai cookies e che permette a Yahoo di registrare ogni sito web e ogni gruppo che venga visitato, anche se non si è connessi a Yahoo.

Consultate il loro aggiornamento sulla privacy su http://privacy.yahoo.com/privacy.

Circa a metà pagina verso il basso, nella sezione sui cookies, vedrete un link che dice WEB BEACONS.

Cliccate sulla frase "Web Beacons." Nella pagina che si apre, troverete un paragrafo intitolato "Outside the Yahoo Network."

In quella sezione c'è un piccolo link "Click Here to Opt Out" che vi permetterà di "opt-out" (uscire) dal loro tracciamento. State attenti! NON cliccate sul bottone che apparirà successivamente. Si tratta di un bottone di re-ingresso che, se cliccato, annullerà l'uscita dal tracciamento.

Si noti che l'invasione di Yahoo della nostra privacy – e della nostra possibilità di sottrarvicisi – non è legata all'utente. Bensì è specifica della MACCHINA. Ciò significa che dovrete azionare l'opzione di uscita su ogni computer (e browser) che voi usiate.

da: http://www.disinformazione.info/yahootraccia.htm
Traduzione per disinformazione.it di Stefano Pravato
postato da: paskal007r alle ore 08:47 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 18 gennaio 2006
"Il presidente del Consiglio non puo' per definizione mentire". Cosi' il premier, Silvio Berlusconi.(ANSA)
Allucinante, prima dice di essere l'unto del signore, poi dice che "San Silvio da Arcore ha fatto il miracolo" ora si investe di verità divina.
In un paese normale ci avrebbero già pensato nei dipartimenti di Neurologia degli ospedali, solo in italia uno che le spara così grosse poteva essere preso sul serio.
postato da: paskal007r alle ore 19:57 | Permalink | commenti
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mercoledì, 18 gennaio 2006
Banche: indagine su costi servizi
 Avviata da Autorita' Garante Concorrenza e Mercato
(ANSA) - ROMA, 18 GEN -L'Antitrust ha deliberato l'avvio di un'indagine conoscitiva su tipologie e entita' dei prezzi applicati alla clientela per i servizi bancari. L'indagine si propone di verificare l'effettiva esistenza di livelli dei prezzi che segnalino la presenza di un scarso confronto competitivo tra le banche. Rientreranno nell'indagine i conti correnti, i servizi di incasso (come le ricevute bancarie e gli ordini permanenti di pagamento), e i servizi di pagamento (bonifici, bancomat e pagobancomat).
postato da: paskal007r alle ore 19:39 | Permalink | commenti
categoria:buone nuove, agenzie riportate
mercoledì, 18 gennaio 2006
Ecco un bell'esempio di propaganda spacciata per notizia dalla più rinomata agenzia giornalistica, l'ANSA:
Carabinieri: un 2005 antiterrorismo
Gen.Gottardo, importanti risultati anche in lotta a mafia

(ANSA) - ROMA, 18 GEN - E' il terrorismo la minaccia 'immanente' per l'Italia,
E l'analisi dell'agenzia si potrebbe anche chiudere qui: l'uso del termine "immanente", parola usata quasi esclusivamente in filosofia, nel dare una notizia ad una nazione in cui 1/3 della popolazione è semianalfabeta e un altro terzo comunque non supera la scuola media (vedere QUI) è un lampante stratagemma per motivare la minaccia nascondendosi dietro il classico parolone, ma che significa poi immanente? "che permane", costante, permanente,insito. I casi sono due o chi ha trascritto la notizia non sapendo il significato se ne è lavato le mani virgolettandola e riportandola pari pari, ma ne dubito, o bisognava nascondere dietro un parolone perchè il terrorismo deve impegnare così tanto le nostre forze dell'ordine.

 e i Carabinieri per neutralizzarla hanno compiuto 13.000 controlli e molti arresti.
Che bello! 13'000 controlli, ora si che mi sento sicuro ma quanti sarebbero questi "molti arresti"? verso novembre il San Silvio da Arcore si appropriava del merito dei 200 arresti fin lì compiuti, ma voglio essere di manica larga, supponiamo che a fine anno le forze dell'ordine siano arrivate a quota 300!
e gli altri 12'700 controlli a chi li hanno fatti?
A poveracci che non c'entrano nulla, gente che viveva la sua vita tranquilla e si sono visti fare "controlli antiterrorismo" per la psicosi che il governo spera ci venga, perchè la paura di un nemico invisibile è la miglior medicina per riunire il fronte interno dell'opinione pubblica, perchè la paura spinge ad obbedire a coloro che possono proteggerci.
Per questo  si fanno 12'700 controlli finiti in un buco nell'acqua e un'ANSA che andrebbe più correttamente chiamata ANSiA.

 Ma questo impegno - ha assicurato il gen.Luciano Gottardo tracciano il bilancio 2005 - non e' andato a discapito della lotta alla mafia (85 i latitanti arrestati),
85? contro 300 terroristi? fermate la cia! i terroristi sono dei poveri fessi! se con "pari impegno" si catturano 300 terroristi e 85 mafiosi, e se la mafia fa decisamente più danni che un manipolo di kamikaze usa e getta (non penso ci sia nemmeno da stare a dimostrarlo visto che abbiamo mezzo stato sotto la legge della lupara) allora perchè sprecare tutte queste risorse coi pesci piccoli? Considerato che poi l'italia minacce ATTENDIBILI non ne ha manco ricevute dai terroristi ma dai mafiosi si...

 di quella al traffico di esseri umani (900 arresti) o del contrasto alla criminalita' diffusa (390.000 denunciati e 9.000 interventi al giorno in seguito alle 18.000 chiamate quotidiane al 112).
ci sarebbe da chiedersi come sia possibile che una chiamata su due non necessiti alcun intervento, ma dopotutto gli specialisti della security sono loro. O no?

Ricapitolando:
Si è dogmaticamente imposto che il terrorismo è una minaccia permanente, anzi "immanente", nonostante dai gruppi terroristi non abbiamo ancora ricevuto minacce degne di questo nome, mentre la mafia che è un reale problema e minaccia con molta più serietà, non è una minaccia, anzi si ribadisce dogmaticamente che la stiamo combattendo, anche se in questi mesi è sotto attacco la possibilità di sequestrare i beni alle mafie come denunciato dall'associazione Libera.
Inoltre veniamo a sapere che una chiamata al 112 ha il 50% di possibilità di meritare un intervento, e che questo è anche un risultato positivo, visti i toni del comunicato.
C'è molto da riflettere, se queste sono le notizie su cui i giornalisti che scrivono sui giornali e che fanno servizi sui TG e sui Radiogiornali si basano come si spera di riuscire ad ottenere una informazione seria ed obiettiva?